Draghi, basilischi, animali fantastici, intarsiati su pietra: l’antica (e fantasiosa) tradizione degli stemmi darà vita, a Feltre, al primo festival dedicato all’araldica, la disciplina che studia gli stemmi: un mondo fatto di segni, simboli, colori e figure più o meno fantastiche nati a partire dal medioevo e che costituivano gli emblemi d’identità di famiglie nobili e cittadine, uomini di chiesa, corporazioni, città, ordini. Era un vero e proprio linguaggio per immagini e smalti ancora oggi visibile sulle vie e i palazzi di tante città e che a Feltre in particolare si è conservato con un numero straordinario di testimonianze.
In programma tra il 30 settembre e il 15 ottobre, il festival darà la possibilità a curiosi e appassionati l’opportunità di scoprire i messaggi e le storie racchiusi dietro gli stemmi: non solo quelli feltrini o veneti, cui verranno dedicati ovviamente dei momenti di approfondimento specifici, ma in generale tutte le insegne araldiche.
Curato dall’Ufficio Cultura del Comune di Feltre, con il patrocinio di Città di Venezia e Regione del Veneto, il Festival dell’Araldica vede la collaborazione anche dell’Associazione nobiliare regionale veneta, del Gran Priorato di Lombardia e Venezia dell’Ordine di Malta, della Società italiana di studi araldici.
Tra i relatori ci saranno studiosi di assoluto riferimento a livello internazionale come l’insigne medievalista Franco Cardini che parlerà di araldica e mezzaluna, spaziando tra la storia e la simbologia (15 ottobre) e con riferimenti anche al contesto veneto. Sarà dedicata alla percezione dei colori, tra medioevo ed età contemporanea, l’intervento (8 ottobre) di Riccardo Falcinelli, autore per Einaudi dei due titoli di straordinario successo “Cromorama” e “Figure” con il quale si indagherà quanto il colore condizioni il nostro sguardo sul mondo.
Non mancheranno approfondimenti rivolti a insegnanti, genitori ed educatori, uno spettacolo inedito di e con Luca Scarlini dedicato proprio all’araldica (7 ottobre), attività per i più piccoli e poi molteplici eventi e iniziative come la mostra mercato di libri d’arte, storia, araldica organizzata il 7 e 8 ottobre a cura e nel contesto del Mercatino dell’oggetto ritrovato e realizzata con il patrocinio e la presenza dell’Associazione Editori Veneti.
Un programma particolarmente ricco e intenso che avrà tre straordinarie anteprime a partire dal 10 agosto ovvero la mostra “Le prigioni della mente. Draghi, basilischi, rettili fantastici” alle antiche prigioni e due iniziative correlate: l’esposizione di un prezioso manoscritto quattrocentesco miniato al Polo Bibliotecario Feltrino e un ciclo di laboratori gratuiti per bambini e ragazzi sul tema dei draghi con Annamaria Canepa di Trame di storia.





