Emergenza acqua: la situazione, nei comuni di Alpago e Tambre, si è stabilizzata.
I razionamenti notturni messi in atto da Bim Gsp, da martedì scorso in località Villanova, hanno permesso ai serbatoi locali di ricaricarsi d’acqua stabilizzando la fornitura giornaliera alle utenze di Puos e Farra in Alpago, e Lavina, Soralavina e Borsoi di Tambre. «Grazie al telecontrollo – spiega Attilio Sommavilla, presidente di Bim Gsp – monitoriamo in tempo reale l’andamento dei livelli di sorgenti e serbatoi distribuiti in tutto il territorio provinciale. La sorgente del Venal, che alimenta parte dell’Alpago e di Ponte nelle Alpi, è passata dai 74 litri al secondo di inizio luglio ai 45 litri al secondo di oggi (ieri, ndr). Un calo rilevante, causato dalle ridotte precipitazioni stagionali che, gioco forza, porta a una minor disponibilità idrica sia nelle sorgenti che nelle vasche di accumulo dei serbatoi». E prosegue: «La sorgente Caotes, che alimenta il serbatoio di San Daniele e altre vasche di accumulo minori, dispone di 18 venute interne d’acqua. A oggi metà sono in magra, quasi asciutte. Grazie ai razionamenti notturni e alle interconnessioni tra acquedotti realizzate per tempo dalle nostre maestranze, siamo riusciti a rialzare i livelli delle diverse vasche di accumulo, mantenendo quindi stabile la fornitura idrica giornaliera in Alpago e a Tambre. In parallelo, stiamo valutando la possibilità di riattivare alcune prese minori, che permetterebbero di avere, nell’intero sistema acquedottistico dell’Alpago, maggior apporto idrico».
Proseguono, nel frattempo, i rifornimenti continui, con le autobotti di Gsp e dei Vigili del Fuoco, nelle vasche di accumulo di Buscole, Piai, Pianture (Alpago), e dei serbatoi di Quantin e Maraschiata di Ponte nelle Alpi.
Permangono, tra le 22 e le 6, anche i razionamenti a Belluno (località Nevegal, Fiammoi e vie Internati e Deportati, La Vignetta, Brigata Marche, San Lorenzo, De Min, piazzale Stazione e Galleria Caffi) e a Ponte nelle Alpi (nelle zone di Casan, Paiane, Soccher, Lizzona, Losego e Vena d’Oro).
Stabile, al momento, la situazione a Borgo Valbelluna, Limana e a Feltre, mentre permangono criticità a Fonzaso, nella parte alta del Comune.
Sospesi, infine, gli interventi su acquedotto con eccessiva dispersione d’acqua, come previsto dall’ordinanza regionale: massima priorità, invece, alle riparazioni di perdite.
«La disponibilità idrica generale – precisa Sommavilla – al momento è abbastanza in equilibrio in tutta la provincia di Belluno, ma è destinata a peggiorare, purtroppo, se non mutano le condizioni meteo. Nelle prossime settimane ci aspettiamo picchi di presenze turistiche e per seconde case in tutto il territorio provinciale: non è escluso, quindi, che i razionamenti possano essere potenziati ed estesi anche ad altre aree in prospettiva, sempre nell’ottica di disporre di maggior accumulo per una maggiore stabilità nell’erogazione giornaliera. Resta fermo l’invito a tutta l’utenza a fare un utilizzo parsimonioso dell’acqua, limitando il più possibile i prelievi ai soli usi strettamente necessari, vale a dire alimentari e igienico-sanitari».





