Dal vivaio alla Serie C: per Casanova il primo contratto da professionista

Dal vivaio alla Serie C: per Casanova il primo contratto da professionista

Dal settore giovanile all’approdo in Serie C, sempre con gli stessi colori addosso. Kevin Casanova continua a scrivere la propria storia insieme alla Dolomiti Bellunesi e firma il primo contratto da professionista della sua carriera. Un traguardo significativo per l’attaccante, classe 2008, oltre che un motivo di orgoglio per la società, impegnata nella valorizzazione dei giovani cresciuti in casa.

Diciotto anni compiuti lo scorso 13 marzo, nella passata stagione ha vissuto le prime emozioni nel calcio dei grandi, debuttando in C e aggiungendo un tassello significativo a un percorso di crescita arricchito dalla positiva esperienza nel campionato di Primavera 4. «È un piacere far parte della squadra del mio territorio e sentire l’affetto di tutta la nostra gente – racconta Kevin, che risiede a Pez di Cesiomaggiore -. Sono originario della provincia di Belluno e so quanto questo sport sia importante per la comunità».

L’esordio tra i professionisti – a Verona, nel derby veneto contro la Virtus: era il 21 settembre 2025 – gli ha permesso di confrontarsi con un mondo nuovo. «La scorsa stagione mi è servita per capire i meccanismi del calcio dei grandi, totalmente differenti rispetto a quelli del settore giovanile». Un’esperienza che ha contribuito ad accelerare il percorso di maturazione, dentro e fuori dal rettangolo verde. Casanova non ha lasciato nulla al caso, nemmeno negli ultimi tempi. «Durante l’estate mi sono ritagliato un paio di settimane di riposo, poi ho ripreso ad allenarmi per arrivare pronto all’inizio della nuova stagione». La mentalità è quella di chi vuole continuare a crescere: «Il mio obiettivo è migliorare allenamento dopo allenamento e guadagnarmi sempre più spazio».

La firma del contratto – un biennale – è un nuovo punto di partenza. Per Casanova, infatti, si apre un capitolo importante, nel quale proverà a conquistare minuti ed esperienza all’interno del gruppo guidato da Andrea Bonatti. E per la Dolomiti Bellunesi è un’ulteriore conferma della bontà del lavoro svolto in ambito giovanile. Vedere un ragazzo cresciuto in casa approdare in terza serie, con la maglia del club, significa dare concretezza a un progetto che punta a costruire il futuro partendo dal territorio e dai suoi giovani talenti. 

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