Un nuovo riconoscimento per Podere Aurin. La cantina di Fonzaso ha conquistato il primo premio a EnoConegliano 2026 con il suo Prosecco Extra Dry, aggiudicandosi la “Dama d’oro” alla 28ª edizione del Concorso Enologico EnoConegliano – Selezione Vini Veneti. Un risultato che arriva a pochi mesi dai tre ori ottenuti a luglio al Concorso Enologico Internazionale Città del Vino, dove erano state premiate altrettante etichette di Podere Aurin: Prosecco Brut, Prosecco Extra Dry e Grillo Siciliano.
La selezione di EnoConegliano si è svolta a luglio nella sede dell’Associazione Dama Castellana, mentre le premiazioni si sono tenute sabato 10 ottobre. Al concorso sono stati ammessi 491 campioni di vino, presentati da 166 aziende provenienti da tutto il Veneto. In questo confronto tra produttori ed etichette della regione, il Prosecco Extra Dry della giovane realtà fonzasina ha dunque ottenuto il primo premio. «Questo premio ci rende particolarmente orgogliosi – commenta Gianni Gorza, fondatore di Podere Aurin – perché arriva da Conegliano, un territorio che per il Prosecco rappresenta un riferimento assoluto. È una conferma importante della qualità del nostro lavoro».
Gorza sottolinea anche il valore di un riconoscimento condiviso con partner e clienti e lo considera un ulteriore incoraggiamento a proseguire nel percorso intrapreso dalla cantina bellunese. Per Podere Aurin, infatti, la Dama d’oro rappresenta un’altra tappa di un 2026 già ricco di soddisfazioni. A luglio erano arrivati i tre riconoscimenti al concorso Città del Vino; ora il Prosecco Extra Dry mette in bacheca anche il primo premio di EnoConegliano. «I premi sono una grande soddisfazione, ma non devono diventare un punto di arrivo», aggiunge Gorza. «Sono per noi uno stimolo per continuare a lavorare, migliorare e far conoscere sempre di più i nostri vini». L’obiettivo guarda anche alla valorizzazione del territorio di origine. «Siamo una realtà familiare con un grande sogno – conclude Gorza –: portare il nome di Fonzaso, delle Dolomiti e di Podere Aurin sempre più lontano».





