Dal fascino senza tempo delle auto storiche al rombo delle sportive moderne, la “Regina delle Dolomiti” è pronta a ospitare la Coppa d’Oro delle Dolomiti 2025. L’evento, tappa ufficiale del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI, raduna 74 equipaggi da tutto il mondo – inclusi 12 stranieri – per tre giorni di adrenalina e bellezza da Cortina alle vette dell’Alto Adige e del Bellunese.
Un museo su ruote tra le curve da Olimpiade
Non è una semplice sfilata. Qui si fa sul serio: 538,94 km di gara suddivisi in tre tappe, con 84 prove cronometrate e 6 di media. Il tracciato tocca luoghi storici e iconici – da Falzarego al Passo Giau – in uno scenario che ha già ospitato le Olimpiadi del 1956 e si prepara ad accogliere quelle del 2026.
Il programma della gara
24 luglio: si parte da Corso Italia alle 18, con un primo assaggio tra Flames, Cimabanche, Misurina e Passo Tre Croci; 25 luglio: tappa marathon da oltre 280 km e Power Stage spettacolare presso il trampolino olimpico di Zuel; 26 luglio: tappa finale verso Belluno con passaggi da Pieve di Cadore, Longarone, Nevegal, Val Gallina e il gran finale a Cortina.
Stelle a quattro ruote: da Ferrari a Porsche, passando per Maserati
Il parterre è da capogiro: Ferrari 488 Spider, Superamerica, California, 296 GTB, ma anche Porsche 911, Maserati Gran Cabrio, BMW M6 Cabrio, Alfa Romeo Spider e persino una Mini Cooper del ’72 condotta da una coppia di giornalisti. Tra i big il campione Giordano Mozzi, vincitore nel 2024, torna con Stefania Biacca su Ferrari 488. E non mancano equipaggi internazionali, tra cui i greci Notaras-Christopoulos su Porsche 924 Turbo.
I commenti
Durante la conferenza stampa di presentazione, tenutasi ieri (22 luglio) in Sala Affreschi a Palazzo Piloni, il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin ha sottolineato come la Coppa d’Oro delle Dolomiti sia «Un’occasione per valorizzare il territorio attraverso una manifestazione che coniuga eleganza, competizione e storia». Parole condivise dal presidente dell’Automobile Club di Belluno, Lucio De Mori, che ha ribadito «L’orgoglio di ospitare un appuntamento motoristico di caratura internazionale nel cuore delle nostre montagne». A fare da eco anche l’assessore al Turismo del Comune di Belluno, Paolo Luciani, convinto che «Eventi come questi rafforzino l’identità turistica dell’intera provincia, soprattutto in vista delle Olimpiadi 2026».





