La partita delle grandi concessioni idroelettriche, in scadenza nel 2029, entra nel vivo del confronto politico regionale. Il tema, considerato strategico per il futuro del Veneto, ha trovato un primo punto di convergenza in Consiglio regionale con l’approvazione di un ordine del giorno condiviso. A darne notizia sono i consiglieri Alessandro Del Bianco (Partito Democratico) e Silvia Calligaro (Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni).
Del Bianco ricorda come la questione fosse già stata sollevata nei giorni scorsi durante la discussione del DEFR, quando aveva proposto un emendamento per impegnare la Regione a una posizione chiara sulle gare. «L’assessore Massimo Bitonci aveva chiesto il ritiro dell’emendamento – spiega – proponendo di affrontare il tema con un ordine del giorno collegato alla legge di bilancio, così da costruire un testo condiviso». La proposta è stata ripresentata in quella forma e, dopo una fase di confronto tra i gruppi, è arrivata in aula nella serata di ieri, durante la maratona di bilancio.
Il risultato è un documento che riconosce esplicitamente la necessità di procedere all’assegnazione delle concessioni tramite gare pubbliche, evitando proroghe. L’ordine del giorno sottolinea inoltre l’importanza di valorizzare il ruolo dei soggetti pubblici, con particolare attenzione alla Provincia di Belluno, territorio su cui insiste la maggior parte degli impianti.
«È un passaggio politico significativo – osserva Del Bianco – rafforzato dal sostegno trasversale raccolto in Consiglio. Si afferma la necessità di fare le gare e si riconosce il ruolo della Provincia, che ora dovrà dimostrare nei fatti di voler partecipare alla partita». Il consigliere evidenzia anche i prossimi passaggi: definire un modello societario, coinvolgere i soggetti pubblici e aggiornare i disciplinari di utilizzo dei bacini. «Su questi aspetti avanzeremo presto una nostra proposta», aggiunge.
Sulla stessa linea interviene Calligaro, che definisce la partita delle concessioni «centrale per la provincia di Belluno e per il suo sviluppo». «Serve un approccio pragmatico – afferma – con l’obiettivo di dare al territorio un ruolo vero nella gestione futura. L’ordine del giorno approvato va in questa direzione: si procede con le gare e si riconosce la necessità di valorizzare i soggetti pubblici, in particolare la Provincia di Belluno».
Per la consigliera, ora è il momento di passare alla fase operativa: «Definire il modello, coinvolgere tutti i soggetti del territorio e costruire una proposta concreta che rafforzi la presenza di Belluno in questa fase decisiva».





