Definirla una “doccia fredda” è un eufemismo. E chiamarla “guerra” tra Diocesi e insegnanti, forse è eccessivo. Quel che è certo è che il liceo Lollino chiude (Pochi iscritti, chiude il liceo Lollino) e i professori non ne sapevano niente. «Sorpresa» è una delle prime parole che si legge nella stringata nota inviata dal corpo docenti.
«Gli insegnanti del liceo Lollino hanno accolto con amara sorpresa la notizia della volontà di chiusura dell’istituto con decisione unilaterale da parte della Diocesi: da sempre e negli ultimi mesi con il progetto di rilancio richiestoci abbiamo con professionalità garantito servizi, continuità e crescita, non ultimo con le attività legate agli Open days delle scorse settimane» si legge nella nota. E la sorpresa amara sembra nascondere un rapporto difficile con la Diocesi.
«Noi vediamo, viviamo e facciamo vivere una scuola attiva e impegnata, con grande attenzione ai ragazzi, alla loro crescita, ai loro bisogni e al loro futuro: per questo, ribadiamo, la decisione per noi arriva in modo inaspettato e incomprensibile» continuano gli insegnanti. «Anche la modalità con cui la decisione è stata comunicata ci ha colto di sorpresa».
La domanda adesso è una: cosa succederà? Sembra impossibile che la Diocesi torni sui suoi passi. Anche perché i 9 iscritti per l’anno scolastico 2025-2026 sono matematica, non un’opinione. E la matematica dice: troppo pochi.





