Centro sport disabili, Belluno parte: firmato il protocollo

Centro sport disabili, Belluno parte: firmato il protocollo

Belluno compie il primo passo concreto verso un progetto destinato a lasciare il segno nel post Paralimpiadi. Nei giorni scorsi è stato infatti firmato il protocollo d’intesa tra Comune di Belluno e Ulss 1 Dolomiti per la nascita del Centro nazionale di ricerca e avviamento allo sport per persone con disabilità. L’accordo segna l’avvio della fase operativa di un’iniziativa che punta a fare del territorio bellunese un riferimento a livello nazionale per ricerca scientifica, riabilitazione e sport inclusivo, raccogliendo l’eredità dei Giochi di Milano-Cortina 2026.

Il progetto arriva al termine di un percorso già avviato nel 2025, quando la Regione Veneto aveva sostenuto una prima fase sperimentale con un finanziamento di 30 mila euro destinato all’Ulss 1 Dolomiti. Le attività hanno coinvolto anche ASSI – Associazione Sociale Sportiva Invalidi APS e hanno permesso di testare sul campo le potenzialità del Centro, aprendo la strada alla firma del protocollo. Nel dettaglio, l’accordo disciplina la collaborazione tra Comune e Ulss per la creazione di un polo dedicato alla ricerca applicata allo sport paralimpico, alla riabilitazione e alla formazione, oltre che all’avviamento alla pratica sportiva delle persone con disabilità. L’obiettivo è trasformare la legacy paralimpica in un progetto stabile, capace di unire salute, autonomia e inclusione.

Il Centro svilupperà attività di ricerca scientifica con studi clinici, biomeccanici e neurocognitivi per migliorare preparazione atletica, recupero funzionale e percorsi riabilitativi. Accanto a questo accompagnerà le persone con disabilità nell’accesso allo sport, attraverso programmi personalizzati. Uno degli elementi chiave sarà la rete multidisciplinare che metterà in collegamento sanità, università, ricerca e mondo dello sport. Sono già previste collaborazioni con l’Azienda Ospedale-Università di Padova e con il Dipartimento di Neuroscienze, per progetti dedicati allo studio del gesto atletico paralimpico.

Il ruolo di capofila sarà in capo all’Ulss 1 Dolomiti, mentre il Comune di Belluno individuerà la sede del Centro e curerà il coinvolgimento del territorio. Il protocollo avrà durata triennale e rappresenta la cornice entro cui verranno sviluppati, con accordi successivi, progetti di ricerca, attività cliniche e percorsi formativi. «Le Olimpiadi e le Paralimpiadi non devono lasciare solo impianti e ricordi – sottolinea il sindaco Oscar De Pellegrin – ma progetti capaci di migliorare la qualità della vita delle persone. Questa è una sfida che può fare di Belluno un punto di riferimento nazionale».

Sulla stessa linea il commissario dell’Ulss 1 Dolomiti, Giuseppe Dal Ben: «È l’inizio di un percorso che mette al centro la persona e la sua qualità di vita, sviluppando nuove conoscenze scientifiche e nuove opportunità di accesso allo sport».

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