Aveva appena chiamato suo cugino, dicendogli di aver ucciso un cinghiale. Sono state le sue ultime parole. Incidente mortale, questa notte (1 giugno) per un cacciatore. Gianluca Barattin, 49 anni, di Chies d’Alpago, è morto dopo essere caduto da un albero nei boschi sotto Pian Formosa.
Un volo di circa 12 metri che non gli ha dato scampo.
L’incidente è avvenuto probabilmente intorno alla mezzanotte. Questo almeno è ciò che emerge dalle ricostruzioni di Soccorso alpino e carabinieri. Barattin era uscito di sera per una battuta di caccia al cinghiale, appostandosi su un albero, all’incrocio di due rami, da dove ha atteso pazientemente l’arrivo dell’ungulato. Poi, allo scoccare del nuovo giorno, ha chiamato il cugino, avvisandolo di essere riuscito ad uccidere l’animale. Una volta rientrato, i due sarebbero andati insieme a recuperarlo.
Dopo una lunga attesa e non vedendolo più rincasare, l’uomo si è recato sul posto, dove ha rinvenuto il corpo di Barattin, esanime, alla base dell’albero dal quale è caduto. Lanciato l’allarme, sul posto si sono recati immediatamente sei soccorritori delle squadre del Cnsas dell’Alpago, attivate dal Suem 118. I sei hanno scortato l’ambulanza sulla strada bianca nelle vicinanze, per poi proseguire un altro tratto in fuoristrada con a il personale medico e i Carabinieri, e infine a piedi fino al luogo dell’incidente.
Non ci sono dubbi sulla dinamica dell’incidente fatale: nel discendere dal punto di appostamento il 49enne ha perso l’appiglio, precipitando al suolo.
Constatato il decesso e avuto dalla magistratura il nulla osta per la rimozione, la salma è stata trasportata fino alla strada, dove è stata affidata al carro funebre.





