Il giallo illuminerà il blu. E non è soltanto una questione di colori, di tessuti o di nuove divise da indossare quando il pallone viaggerà sopra la rete. È un ritorno alle origini, un filo che riannoda la storia e la accompagna verso il futuro. Il Belluno Volley ha svelato le maglie della stagione che lo attende in Serie A2, scegliendo di riscoprire una combinazione cromatica che appartiene alla città e alla memoria di chi, ai piedi delle Dolomiti, ha contribuito a rendere grande questo sport.
È da qui che ha preso forma la serata di presentazione della squadra e delle maglie, ospitata negli spazi splendidamente allestiti dello showroom Autotorino BMW e MINI. Una cornice elegante, ma soprattutto un luogo in cui il racconto – scandito dalle parole di Gian Luca Schmidt, direttore commerciale del club.- ha intrecciato ambizione sportiva, senso di appartenenza e riconoscenza verso chi accompagna il cammino dei rinoceronti. Ad aprire gli interventi è stato Fabio Zuliani, direttore della filiale bellunese di Autotorino. Una realtà con ottanta sedi in Italia, che non rinuncia al legame con i territori in cui opera. «Per noi la territorialità è fondamentale: cerchiamo di essere parte integrante del tessuto locale. La collaborazione con il volley è nata spontaneamente e il percorso che ci ha portato fin qui è stato emozionante. Auguro a tutti una stagione ricca di emozioni». Poi, per qualche istante, il tempo ha fatto un passo indietro. Perché, prima di guardare al domani, è bene ricordarsi da dove si è partiti. Così, Matteo Carretto, comandante dei Vigili del Fuoco, si è soffermato su un passaggio del libro “La pallavolo a Belluno”, firmato da Arnelio Giovanni Bortoluzzi.
Il racconto si è quindi allargato alle istituzioni. E il senatore Luca De Carlo ha richiamato l’eco Olimpiadi: «I Giochi hanno lasciato in eredità una provincia che vive di sport. Anche grazie al Belluno Volley possiamo trasmettere all’esterno un messaggio straordinario: quello di un territorio unito. Siamo fieri di avere una squadra che ci rappresenta in tutta Italia». Sulla stessa lunghezza d’onda Marzio Sovilla, in rappresentanza della Provincia, mentre Monica Mazzoccoli, assessore del Comune di Belluno, ha affidato il suo pensiero a una lettera dal tono intimo e partecipato: «Non vi scrivo da assessore, ma da tifosa che questa maglia ce l’ha nel cuore». Presente pure la Fipav, rappresentata dal presidente del Comitato regionale Michele De Conti. E non è mancato uno spazio dedicato al sociale con ADMO, realtà rappresentata da Elena Cutroneo e Barbara Vanz.
Ma il domani non si misura soltanto attraverso i risultati della prima squadra. Si costruisce nelle palestre in cui i ragazzi imparano a conoscere il pallone, a condividere responsabilità e a sentirsi parte di un gruppo. È la missione del settore giovanile, illustrata dal responsabile Paolo Bristot, salito sul palco insieme agli atleti Michele Trojan e Matteo Pietriboni. «Abbiamo oltre cento ragazzi, partecipiamo a sette campionati ed entriamo nelle scuole per promuovere la pallavolo. A muovere tutto ciò è la passione».
E se l’escalation dei rinoceronti ha un artefice riconosciuto, il suo nome è Sandro Da Rold. Al presidente, accolto da scroscianti applausi, è spettato uno dei passaggi più sentiti della serata. «Mai avrei immaginato di arrivare fino a questo punto. Aver riportato a Belluno una pallavolo di così alto livello è motivo di profondo orgoglio. La crescita è stata pazzesca. Il segreto? Aver costruito una società strutturata come un’azienda». Una frase che racconta una filosofia, prima ancora di un modello organizzativo. Perché dietro un sestetto che scende in campo ci sono programmazione, competenze e persone. E figure che lavorano lontano dai riflettori, ma senza le quali il percorso sarebbe molto più complicato. Proprio in questo solco si inserisce il riconoscimento tributato a Mario Bez, direttore esecutivo del club, al quale è stata consegnata una targa con una dedica eloquente: «Con immensa gratitudine per aver contribuito alla crescita del Belluno Volley».
Poi il palcoscenico se l’è preso la compagine di A2. Uno alla volta, giocatori e componenti dello staff sono stati presentati dallo speaker Nicolò Dalla Gasperina: «Questa città è quasi casa mia – ha affermato coach Vincenzo Mastrangelo -. Ringrazio il presidente per tutto quello che fa per noi: in trent’anni di carriera ho incontrato raramente persone come lui. Un grazie va pure ai tifosi e all’amministrazione. Qui si respira entusiasmo». Infine, il direttore sportivo Alessandro Carniel: «Siamo soddisfatti del lavoro svolto in preseason. Mi auguro che ta squadra riesca a entusiasmare il pubblico».
Prima di tuffarsi nel campionato, rimane un ultimo test. Oggi (10 ottobre) alle 18, capitan Tulone e compagni saranno impegnati a Porto Viro contro l’Alva Inox, avversaria di pari categoria: in palio il Memorial Toni Sturaro. Nel frattempo, le nuove maglie sono state svelate. Il giallo accanto al blu, la storia che incontra il presente, l’identità che si fa progetto. Perché una divisa può essere ben più di un simbolo da indossare: può diventare il filo che lega chi ha giocato ieri, chi scenderà in campo domani e chi, dagli spalti, continuerà a riconoscersi in quegli stessi colori.





