Si dirà che la città è piccola e non può essere messa nello stesso gruppo degli altri capoluoghi di provincia dello Stivale. Ma dai dati Istat (Rapporto mobilità) risulta che Belluno ha solo 20 chilometri di piste ciclabili. Tra l’altro, a spizzichi, bocconi e segmenti sparsi in giro tra centro e periferia. Pochi. Anzi, pochissimi rispetto ad altri centri urbani.
Il rapporto annuale dell’Istat rileva che continuano ad aumentare i chilometri di piste ciclabili (+15,5% dal 2015). Ma ci sono aree del Paese in cui la rete delle ciclovie resta insufficiente. È il caso del Sud Italia, visto che il 72,5% delle piste ciclabili è appannaggio esclusivo del Nord. E Belluno? Si colloca nella seconda colonna della graduatoria. Quella cioè che conta solo (o quasi) città del Sud.
La classifica vede in vetta Reggio Emilia, regno della pedalata, con 252 chilometri di ciclabili. Dietro ci sono Roma (248 km), Modena (228 km) e Milano (224 km). In Veneto guidano Padova (172 km) e Venezia (144 km); staccate tutte le altre (Verona 97 km, Vicenza 65 km, Treviso 61 km). Belluno è montagna, si dirà. Ci sono salite e risulta difficile spostarsi in bicicletta. Vero, ma il centro cittadino non è così in pendenza. E poi anche Trento e Bolzano sono montagna, ma la prima conta 67 chilometri di ciclovie e la seconda 54. Belluno regge meglio il confronto con le province interamente montane: Verbania conta 27 chilometri di ciclabili, Sondrio.





