Aveva picchiato e legato una donna di Seren: latitante trovato in Polonia

Aveva picchiato e legato una donna di Seren: latitante trovato in Polonia

La terribile vicenda risale a quasi undici anni fa. È il novembre 2011, quando un uomo si presenta come venditore ambulante in una casa di Seren del Grappa: le apre una donna, ignara del fatto che, sotto il velo di apparente gentilezza, si nasconda un violento criminale. 

Si chiama Mohamed Lamghari, ora ha 32 anni ma all’epoca era poco più che ventenne. E accecato dalla follia: il delinquente colpisce al capo la vittima con un pesante posacenere, le lega polsi e caviglie e, per impedire di chiamare i soccorsi, recide i cavi telefonici dell’abitazione e ruba il cellulare. Il suo bottino? Denaro contante e monili di vario genere. 

Insomma, una rapina di una violenza inaudita. E uno shock: per la vittima (40 giorni di prognosi) e per l’intera comunità. 

All’epoca, la vicenda era stata seguita dall’Arma dei Carabinieri: una volta identificato il soggetto, il processo è terminato con la condanna a 7 anni di reclusione per i reati di rapina aggravata e lesioni personali gravi. Ma, del delinquente, nessuna traccia. 

Almeno fino ai giorni scorsi, quando l’attività di censimento dei soggetti latitanti, compiuta dalla prima sezione della squadra mobile, ha permesso di acquisire importanti informazioni sul ricercato, ora di casa a Jaworzno: una cittadina nel Sud della Polonia, nella regione della Slesia. 

Attraverso un software per la comparazione fisionomica, sono state messe a confronto le foto dell’epoca con quelle attuali. E le immagini hanno trovato piena corrispondenza. A quel punto, i contatti della squadra mobile con il Servizio per la Cooperazione internazionale hanno consentito di informare la Polizia polacca rispetto a quanto acquisito. E sono scattate le manette per Lamghari. 

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