Sarà difficile vedere la Lazio ancora in ritiro ad Auronzo di Cadore. Quasi impossibile, dopo le ultime vicende. Perché è a tutti gli effetti un terremoto di proporzioni cosmiche, quello scoppiato tra il sindaco del paese delle Tre Cime e la società biancoceleste.
Che l’amore tra la località e la squadra fosse ai minimi storici, lo si era capito. Ma nessuno immaginava per davvero che la Lazio potesse rinunciare all’ultimo anno di contratto con il ritiro in Val d’Ansiei. Invece…
Invece è bastata un’intervista a Radio Cortina per far rendere di ghiaccio anche gli ultimi scampoli di rapporti diplomatici tra Auronzo e la Lazio.
«Per quanto riguarda questa amministrazione, la Lazio non verrà più ad Auronzo» le parole del sindaco Dario Vecellio Galeno, riportate da decine di articoli della stampa che segue il calcio e la società Lazio. «Quest’anno non si sono realizzate le cose che ci eravamo prefissati di mettere in campo. Il Comune ha fatto tutto il suo ed è andato anche oltre quello che era il mandato biennale, che abbiamo conferito all’azienda che si occupa del ritiro. Sono loro a non aver realizzato il loro scopo. Bisogna anche avere il coraggio di dire queste cose. Stiamo anche valutando nuove strade, perché abbiamo un campo sportivo che è un’eccellenza e ci sono tutti i presupposti per andare a cercare anche altri interessati a venire da noi. Anche perché il ritiro della Lazio costa alle casse comunali 40mila euro al giorno e per questo si fermano tutte le attività che il Comune dovrebbe mandare avanti, dalle manutenzioni, agli interventi ambientali, il rifacimento delle strisce pedonali; di fatto sacrifichiamo due mesi di lavori pubblici degli operai del Comune per fare 12 giorni di ritiro. Per questo dico che i tempi sono maturi per dire che il Comune deve fare il Comune».
La risposta di Gianni Lacchè, amministratore della società Media Sport Event che si occupa di organizzare il ritiro della Lazio, non si è fatta attendere. «La Lazio ama Auronzo di Cadore, ma se non ci vogliono non stiamo qui a dispetto dei santi. Ho portato al sindaco una relazione fatta da uno studio importante di Roma, che dice che negli ultimi 15 anni i tifosi e tutto l’indotto hanno portato oltre 56 milioni di euro ad Auronzo e nel Cadore. Rimango quindi perplesso, perché credo che siamo una delle società più importanti d’Italia, portiamo tantissimi tifosi, tantissimi tifosi amano Auronzo di Cadore perché il posto è bellissimo, la cittadinanza è formata da persone squisite con cui ormai ci siamo ben integrati. Per quanto riguarda i costi che ha citato il Sindaco, sono a me sconosciuti; perché abbiamo ricevuto tra hotel, il lavoro della mia società e quello che dobbiamo dare alla Lazio un importo comprensivo di Iva di circa 310.000 euro. Tutti gli altri servizi sono stati pagati da me. Le problematiche nascono tutte dal Sindaco Vecellio Galeno Negli anni passati lui era l’assessore al bilancio nella giunta di Daniela Larese e noi siamo stati cinque anni in ritiro con quella amministrazione, e anche in quella circostanza l’assessore al bilancio faceva mille problematiche. La verità è che ci stanno boicottando».





