Otto Comuni al voto, uno fermo ai box. Le amministrative 2026 in provincia si aprono con un dato secco: a Vodo di Cadore non si voterà, perché non è stata depositata alcuna lista alla scadenza di un mese fa. Il Comune va verso il commissariamento prefettizio e rinvia tutto al 2027. Per gli altri otto, invece, saranno due giorni pieni, con sfide a due, a tre e due casi in cui l’avversario da battere è il quorum.
Nel Feltrino si vota a Lamon, dove la corsa è a tre: Vania Malacarne, Ornella 90 e Davide Toscano Pante. Tre candidati anche a Cibiana di Cadore, dove gli elettori sceglieranno tra Maria Teresa Bianchi, Franco De Zordo e Matteo Posa.
Nei Comuni più piccoli si corre in due. A Borca di Cadore il sindaco uscente Bortolo Sala cerca la riconferma contro Luca Olivotto. A Vigo di Cadore sarà duello tra Luca Frescura e Mauro Schiesaro. A Zoppè di Cadore la sfida è tutta “di famiglia”: Paolo Simonetti contro Igor Simonetti. A Gosaldo si contendono la fascia Stefano Da Zanche, sindaco uscente, e Morena Dal Don.
E poi ci sono i due Comuni dove la partita non è contro un avversario, ma contro il quorum: a Colle Santa Lucia corre il solo Paolo Frena, a Valle di Cadore l’unico nome in lista è Franco Del Favero. Qui la vera incognita è il 40% dei votanti.
Come si vota
Le urne saranno aperte oggi (24 maggio) dalle 7.30 alle 23, e domani (25 maggio) dalle 7.30 alle 15. Subito dopo comincerà lo spoglio delle schede. Per entrare in cabina servono tessera elettorale e documento d’identità, entrambi validi. Sulla scheda si può:
- tracciare una X sul candidato sindaco o sul simbolo della lista;
- esprimere solo la preferenza per un consigliere: il voto va automaticamente anche al sindaco collegato;
- mettere una X sia sul candidato sia sulla lista.





