Fornire una dotazione di mezzi di soccorso moderna sul piano tecnico e adeguata alle esigenze dei territori di montagna ad alcune importanti associazioni di volontariato dell’Agordino per metterle in condizione di operare al meglio. È questo il senso del progetto strategico, la cui convenzione è stata siglata in questi giorni dal presidente del Comitato di gestione del Fondo Comuni confinanti e dal presidente dell’Unione Montana Agordina.
Il costo complessivo del progetto è pari a 2,2 milioni di euro, dei quali 1,8 saranno coperti dal contributo Fcc e per parte restante da cofinanziamento delle associazioni beneficiarie.
I NUOVI MEZZI
Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico “Zona Delegazioni Dolomiti Bellunesi” sarà dotato di un veicolo furgonato, 2 veicoli fuoristrada compatti, 2 mezzi quadricicli e dotazioni per l’utilizzo dei droni.
L’associazione provinciale di soccorso Croce Bianca Onlus, distaccamento di Fodom/Livinallongo, l’associazione volontari ambulanza e Protezione Civile di Rocca Pietore e il Coordinamento volontari ambulanze Agordino Zoldano potranno contare su 2 nuovi mezzi da allestire ad ambulanze per attività di soccorso, un veicolo furgonato a supporto delle attività erogate dalle Asl e destinato al trasporto di persone (anziani, disabili, pazienti in cura), oltre a un’autovettura e un minifurgone per i servizi di assistenza a domicilio (consegna pasti, trasporto anziani e disabili). Infine, un autocarro tipo “autoscala” e un autocarro versione “autopompa” completi di allestimenti e relativi equipaggiamenti saranno destinati ai vigili del fuoco volontari dei distaccamenti agordini di Colle Santa Lucia e di Agordo, che fanno riferimento al comando provinciale di Belluno.
«Le nuove forniture – sottolinea il presidente del Comitato di gestione del Fondo Comuni confinanti Dario Bond – consentiranno alle associazioni beneficiarie, che costituiscono un presidio insostituibile del territorio a beneficio tanto dei residenti che dei turisti, di affrontare con maggior celerità, efficienza e sicurezza gli interventi di soccorso che l’Agordino richiede. E questo a fronte delle numerose e costanti richieste non solo per l’attività ordinaria, ma anche in relazione alle conseguenze degli eventi atmosferici estremi sempre più frequenti in montagna».
La scadenza del progetto è fissata al termine del 2025, salvo eventuali proroghe.





