Agricoltori bellunesi al Brennero: “Serve chiarezza sul Made in Italy”

Agricoltori bellunesi al Brennero: “Serve chiarezza sul Made in Italy”

ll’alba i pullman sono partiti dalle vallate bellunesi diretti al Brennero. A bordo allevatori e coltivatori che, per un giorno, hanno lasciato campi e stalle per unirsi alla mobilitazione nazionale di Coldiretti. Con loro oltre diecimila agricoltori arrivati da tutta Italia, decisi a chiedere regole più trasparenti sull’origine dei prodotti agroalimentari.

Il valico del Brennero, uno dei principali ingressi delle merci alimentari nel Paese, è diventato il punto simbolico della protesta. Qui ogni giorno transitano prosciutti del Nord Europa, peperoni, kiwi, latte e derivati provenienti da altri Stati dell’Unione. Prodotti che, dopo una lavorazione minima in Italia, possono essere venduti come “Made in Italy”. È proprio questo meccanismo ad aver acceso la mobilitazione.

«Non siamo contrari al libero mercato, ma le regole devono essere uguali per tutti e il principio di reciprocità va rispettato» spiega Chiara Bortolas, presidente di Coldiretti Belluno, presente al presidio insieme alla delegazione provinciale.

Al centro della contestazione c’è la normativa europea che permette di attribuire l’origine di un prodotto al Paese in cui avviene l’ultima trasformazione sostanziale, anche quando le materie prime arrivano dall’estero. Una regola pensata per favorire la libera circolazione delle merci nel mercato unico, ma che – secondo gli agricoltori – rischia di penalizzare le produzioni nazionali e di confondere i consumatori.

Coldiretti sostiene che chi acquista un prodotto etichettato come “Made in Italy” si aspetti che sia interamente italiano, non solo rifinito o confezionato nel Paese. Da qui la richiesta di una revisione del codice doganale e di norme più chiare sull’etichettatura dell’origine, capaci di indicare con precisione la provenienza delle materie prime.

Per gli agricoltori bellunesi, la battaglia riguarda la tutela del lavoro nei campi e la trasparenza verso chi ogni giorno sceglie cosa portare in tavola.

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