Due date storiche, ognuna a modo loro: il 27 febbraio e il 24 marzo. Perché segnano il traguardo della pista da bob, un traguardo che fino a un anno e mezzo fa sembrava impossibile.
Ieri (27 febbraio, per l’appunto) è stato dato avvio al ghiacciamento della pista. È stato spinto un pulsante, niente di più si dirà. In realtà dietro quel pulsante ci sono mesi e mesi di lavoro febbrile, concitato, per arrivare al risultato. La pista non è conclusa, è vero, ma mancano quasi solo i dettagli. Sarà pronta invece per la metà di marzo, o giù di lì, sicuramente per il 24 marzo, la seconda data storica. Dal 24 al 31 marzo infatti si terrà la preomologazione, come ha annunciato ieri l’ad di Simico, Fabio Saldini.

Cosa vuol dire preomologazione? Semplice: che una trentina di atleti internazionali, i più grandi esperti di bob, skeleton e slittino, saranno a Cortina per testare la pista. Le prime prove saranno il 25, e poi andranno avanti per qualche giorno con discese sportive a tutti gli effetti.
LA PISTA
La pista di Cortina sarà la prima al mondo nata per essere refrigerata senza l’uso di ammoniaca. È divisa in 33 settori in modo che l’acqua refrigerante che parte a -24 gradi possa essere modulata a temperature diverse a seconda dell’area di tracciato e delle esigenze di soleggiamento e ombra. L’impianto di refrigerazione acceso ieri è in grado di lavorare fino a una temperatura dell’aria esterna di +15 gradi.
IL SOTTOSEGRETARIO
Ad accendere la pista è stato il sottosegretario Alessandro Morelli, che nel pigiare il pulsante ha detto «viva le Olimpiadi».
«La giornata di oggi è epocale perché molti dicevano che non ce l’avremmo fatta» ha affermato Morelli. «L’Italia del sì invece ci ha messo impegno. Ricordo che per Cortina e le altre località le Olimpiadi portano investimenti che valgono 4 miliardi di euro. Cortina già oggi è il top, diventerà una delle capitali mondiali degli sport invernali».





