Che cosa fa, nel concreto, la Protezione civile? Come agisce? Dove viene allestita la “macchina delle emergenze”? Le ragazze e i ragazzi delle scuole medie di Ponte nelle Alpi hanno potuto dare una risposta a ognuna di queste domande, all’interno di una specifica giornata di formazione.
Sì, perché le alunne e gli alunni sono stati nella sede della locale Protezione civile – Gruppo Ana di Ponte e Soverzene, dove hanno potuto toccare con mano le varie attività degli uomini e delle donne chiamati a dare il loro apporto in caso di emergenze: «Tutto è partito dall’attività a scuola – spiega Omar De Fina – gestita dal professor Denis Mansotti e orientata a mettere in luce gli aspetti sismici del territorio. Da qui è nata l’idea di far scoprire ai ragazzi tutto ciò che ruota attorno al sistema di Protezione civile: così hanno visitato la sala operativa, la sede di Criol e conosciuto varie sfumature del nostro sistema».
Quattro le classi coinvolte con un’ottantina di giovani, seguiti nel dettaglio da 24 volontari: «Oltre ad aver scoperto ogni angolo del magazzino comunale, gli alunni sono entrati nelle logiche di Protezione civile, attraverso le strutture di comando, la gestione delle telecomunicazioni, gli apparati radio, per arrivare alla parte logistica, con la cucina, l’attività alpinistica, le attrezzature (come la torre-faro o l’idrovore), fino all’allestimento di una tenda pneumatica».
Le ragazze e i ragazzi sono parsi particolarmente coinvolti: «Hanno espresso un profondo interesse – conclude De Fina – anche perché, forse, non si aspettavano che conducessimo tutte queste operazioni. In generale, è stata una bellissima mattinata: l’auspicio è che rappresenti l’inizio di una lunga e proficua collaborazione».
Anche il sindaco Paolo Vendramini sottolinea la bontà dell’iniziativa: «È importante coinvolgere i giovani e le scuole nelle attività della Protezione civile, anche per trasmettere alle nuove generazioni il messaggio di solidarietà, partecipazione, salvaguardia dell’ambiente e tutela del territorio. Un plauso in particolare a Mauro Carlin, neo Maestro del lavoro, e infaticabile volontario del Gruppo Alpini e della Protezione civile bellunese».





