«Anche con l’Open Day di tiro a segno abbiamo fatto centro»

«Anche con l’Open Day di tiro a segno abbiamo fatto centro»

Un colpo andato a segno, anzi: un “centro pieno”. L’Open Day del Tiro a segno ha richiamato una folla di appassionati, neofiti e curiosi al poligono di Mussoi, trasformando una semplice giornata di sport in un momento di condivisione e scoperta. L’iniziativa, promossa dall’assessorato allo Sport del Comune di Belluno e inserita nel progetto finanziato da Fondazione Cariverona “Olimpiadi: medaglia d’oro ad un territorio”, ha messo in luce un’eccellenza sportiva cittadina troppo spesso poco conosciuta.

La mattinata si è aperta con i saluti dell’assessore Monica Mazzoccoli e l’intervento del presidente del poligono, Renato Cafiero, che ha ripercorso la lunga storia dell’impianto bellunese, costruito nel 1883 e oggetto, negli ultimi anni, di importanti lavori di ammodernamento. Tra gli ospiti anche Daniele Pusnich, presidente del Comitato regionale veneto dell’Unione italiana Tiro a segno, e il campione olimpico Francesco Bruno.

Durante l’incontro sono state proiettate immagini iconiche delle Olimpiadi, dai trionfi di Campriani, Monna, Maldini, fino alla leggendaria vittoria dell’oro di Roberto Di Donna ad Atlanta 1996. «Il tiro a segno è uno sport nobile, ma accessibile a tutti – ha commentato l’assessore Mazzoccoli –. È una disciplina elegante, formativa, basata su valori come la concentrazione, la precisione, l’equilibrio e la consapevolezza. Merita maggiore visibilità mediatica e giornate come questa servono proprio ad accendere un faro sulla realtà bellunese».

L’assessore ha poi voluto sottolineare il grande lavoro svolto dai tecnici qualificati e dai 30 volontari dell’associazione sportiva, che si dedicano con passione a oltre 500 soci, promuovendo la cultura sportiva e l’educazione dei più giovani.

Protagonista della giornata anche Francesco Bruno, classe 1978, olimpionico a Pechino, Atene e Londra e oggi tecnico della nazionale italiana juniores di tiro a segno (comparto pistola). Intervistato dal giornalista Marco D’Incà, Bruno ha raccontato come questa disciplina lo abbia aiutato a coltivare la concentrazione, l’autocontrollo e l’equilibrio emotivo, qualità fondamentali non solo nello sport ma anche nella vita.

«Al poligono di Mussoi ho trovato un ambiente accogliente e preparato – ha aggiunto Mazzoccoli –. È un luogo dove si crea aggregazione e spirito di squadra. L’invito è a visitarlo, a partecipare alle giornate di prova gratuita e a scoprire un mondo affascinante che unisce tecnica e passione».

Ancora una volta, lo sport bellunese ha fatto centro.

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