Alloggi per le forze dell’ordine: ok per Cortina. Ma resta un nodo aperto

Alloggi per le forze dell’ordine: ok per Cortina. Ma resta un nodo aperto

Ci sono voluti due bandi, numerosi tentativi e una lunga attesa. Ma ora la soluzione per ospitare le Forze dell’Ordine a Cortina, in vista delle Olimpiadi invernali 2026, è realtà. Almeno in parte. La seconda procedura, condotta dalla Provincia di Belluno per conto della Prefettura, ha portato all’individuazione di 11 strutture idonee.

Cinque si trovano ad Auronzo, quattro in zona Comelico, una a Calalzo. E, finalmente, una anche a Cortina d’Ampezzo: un tassello fondamentale per garantire la presenza operativa direttamente nella conca olimpica. Le verifiche sono in corso, ma il quadro è definito.

Con l’aggiunta dei due operatori già selezionati nel primo bando (a Pieve di Cadore e Auronzo), il fabbisogno per 600 unità sarà coperto. Un risultato importante, che chiude una delle partite più delicate dell’organizzazione logistica.

Ma non tutte le caselle sono sistemate. Resta ancora da individuare una soluzione per altri 120 agenti, quelli che saranno impegnati presso la Sala Operativa Interforze (SOI), con sede nel Centro Coordinamento Soccorsi all’interno della caserma dei Vigili del Fuoco di Belluno. Per loro, che dovranno essere collocati nel capoluogo o nelle zone limitrofe, è attesa a breve una nuova procedura di selezione. Un passaggio decisivo per completare il mosaico della sicurezza olimpica.

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