Non sarà più il mese di ottobre a ospitare il cuore della rassegna “Oltre le Vette”, come accaduto per 28 anni consecutivi. L’edizione 2025 si allunga fino a gennaio 2026, con un’anteprima già in programma sabato 4 ottobre, due appuntamenti a dicembre e il clou dal 9 al 18 gennaio. Dopo le voci preoccupate di inizio estate e le rassicurazioni agostane del Comune, arriva l’ufficializzazione: la manifestazione si farà, ma con un nuovo respiro temporale.
La scelta di dilatare l’evento è legata all’imminenza delle Olimpiadi e a questioni organizzative. L’incarico al comitato è arrivato solo a fine luglio, troppo tardi per costruire l’intera manifestazione in tempi utili. Il Comune ha investito 35 mila euro, con ulteriori fondi da bandi e privati.
Presentata a Palazzo Fulcis la prima parte della rassegna, con la mostra fotografica “Dolomiti. Un paesaggio tutelato” e un omaggio ad Arturo Andreoletti, alpinista e alpino, che verrà inaugurata sabato 4 ottobre alle ore 11.30. Lo stesso giorno alle 10.30, a Palazzo Bembo, sarà presentato il volume realizzato da Manuel Cicchetti e Antonio G. Bortoluzzi. In serata, al Teatro Buzzati, l’omaggio ad Arturo Andreoletti, alpinista e alpino, protagonista di salite storiche sulle Dolomiti, tra cui la Gusela del Vescovà nel 1913 e la parete nord est dell’Agner nel 1921. A lui si deve anche la nascita dell’Ana.
Il programma di gennaio è ancora in fase di definizione, ma a Palazzo Fulcis sono stati anticipati alcuni momenti chiave. Il 10 gennaio sarà protagonista il filosofo della scienza Telmo Pievani, insieme alla Banda Osiris, nello spettacolo “Allegro Bestiale – viaggio ai confini della biodiversità”. La Fondazione Dolomiti Unesco allestirà una mostra interattiva dal titolo “Dolomiti: in cammino nella geologia della meraviglia”, che racconterà 250 milioni di anni di storia geologica. Un convegno sarà dedicato alla neve, con la partecipazione dei principali nivologi italiani.
Tra gli eventi autunnali, l’incontro dell’11 dicembre e la mostra a Palazzo Crepadona dell’artista Roberta Cadorin, autrice dell’immagine ufficiale della rassegna. Altre due esposizioni coinvolgeranno Limana, con un tributo a Loris De Barba, e Borgo Valbelluna, con gli scatti del fotografo Matteo De Mayda
Non mancheranno libri, film e incontri con alpinisti, tra cui Gianni Gianeselli. Il titolo scelto per la rassegna è “Neve?”, con un punto interrogativo che apre riflessioni sul fascino, il disagio, la scienza e l’economia legati alla neve.





