Ottant’anni di storia agricola, celebrati con uno sguardo deciso al futuro. Confagricoltura Belluno ha riunito oltre cento agricoltori, istituzioni e protagonisti della montagna per festeggiare un traguardo che è anche un punto di ripartenza.
«Resilienza, passione, innovazione: è così che siamo arrivati fin qui – ha detto il presidente Diego Donazzolo, aprendo l’evento -. Oggi l’agricoltura bellunese è già digitale, sostenibile, competitiva». Tecniche avanzate, energia verde, tutela ambientale: le aziende associate stanno già cambiando volto. Ma il futuro passa soprattutto dai giovani. Davanti alla presidente dei Giovani di Confagricoltura Belluno, Giulia Frigimelica, Donazzolo ha lanciato un messaggio chiaro: «Chi coltiva la montagna la tiene viva. I giovani sono la chiave per non perdere paesaggi e tradizioni».
Caner: “La montagna può crescere”
L’assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, ha parlato di criticità e opportunità: «Il lupo è un problema, ma il cambiamento climatico può aprire nuove strade. Zone prima marginali oggi producono miele, latte, agnello, fagioli e anche vino». Annunciati nuovi bandi per giovani agricoltori e aziende casearie, oltre a interventi sulle malghe. Il senatore Luca De Carlo, presidente della commissione Agricoltura, ha rivendicato il ruolo strategico del settore: «Belluno è eccellenza nel biologico e nella biodiversità. I progetti sui semi antichi lo dimostrano».
Il presidente nazionale di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, ha chiuso l’incontro con un appello: «L’agricoltura di montagna è presidio umano e sociale. Ma l’UE toglie strumenti agli agricoltori, lasciandoli disarmati davanti a malattie e fitopatie». L’attrice Debora Caprioglio ha emozionato il pubblico con letture poetiche da Ovidio a Tolstoj. A seguire, un viaggio tra storia e territorio con Edoardo Comiotto, Diego Cason, Livio Viel e Serena Turrin.





