Quasi cento storie raccontate a più di 3.000 persone, oltre 10mila follower online, un centinaio di volontari e più di 80 partner a sostegno. Sono i numeri che in nove anni hanno reso TEDxCortina un appuntamento di riferimento nel panorama culturale ampezzano. E che ora si prepara a scrivere un nuovo capitolo: domani (venerdì 22 agosto), dalle 10, all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo.
Dopo il “sold out” delle ultime edizioni, il format internazionale tornerà con una giornata di talk, performance ed esperienze pensate per accendere connessioni e riflessioni. Il tema scelto per il 2025 è “Flow – Sinergie in divenire”, concetto che richiama movimento, armonia e trasformazione.
«Flow non è solo uno stato individuale, ma l’energia che nasce dall’incontro tra idee e prospettive diverse» spiega Jacopo Pertile, licensee di TEDxCortina.
Sul celebre “tappeto rosso” saliranno undici voci provenienti da mondi differenti: la cantautrice Francesca Michielin, al suo debutto in un TEDx, la campionessa paralimpica Martina Caironi, l’economista Nicolò Andreula, l’esperta di intelligenza artificiale Donatella Taurasi, l’astrofisica Giada Peron, lo psicologo e neuroscienziato Salvatore Maria Aglioti, e altri ospiti in arrivo dalla ricerca, dall’imprenditoria e dalla comunicazione.
Accanto ai talk, il programma prevede attività collaterali pensate per rendere la giornata inclusiva e partecipata: dal percorso sportivo guidato dai trainer locali agli spazi per bambini con il Ludobus di Melarancia, fino a una passeggiata dedicata ai cani e ai loro proprietari in collaborazione con Il Cane Istruito. Non mancheranno colazioni e pranzi gourmet con prodotti del territorio, e persino un angolo libreria con i testi degli speaker.
A inaugurare l’edizione sarà una performance che intreccia memoria ed emozione: il cantante lirico Daniele Tomiazzo interpreterà Grande Amore de Il Volo, accompagnando un video celebrativo delle nove edizioni passate.
TEDxCortina, patrocinato dal Comune e da Fondazione Cortina, entra quest’anno nel programma dell’Olimpiade Culturale che accompagna il cammino verso i Giochi Invernali del 2026: un modo per unire idee, sport e cultura, e lasciare un’eredità al territorio.





