Prima il lupo, ora la lingua blu. Gli allevatori bellunesi sono allo stremo, colpiti da una nuova emergenza che sta decimando i greggi e mettendo in ginocchio le aziende agricole. «Abbiamo aziende in ginocchio a causa di decine e decine di ovini morti. La Regione Lazio ha già messo a disposizione le risorse per gli allevatori: ci aspettiamo che il Veneto faccia altrettanto», tuona Diego Donazzolo, presidente di Confagricoltura Belluno. La malattia virale, che colpisce in particolare gli ovini, ha registrato un’esplosione di focolai in tutta Italia: 768 da inizio anno, di cui oltre 600 solo tra giugno e luglio. Nel Bellunese, secondo i dati dell’Ulss, sono coinvolti 4.000 capi in 90 allevamenti. Numeri drammatici, se confrontati con quelli dello stesso periodo del 2024, quando i focolai erano meno di 100.
Il focolaio più grave è a Tambre, nell’allevamento di Alessandro Fullin, agricoltore di Confagricoltura già colpito in passato dalle predazioni dei lupi. «Avevo 370 pecore, ora ne ho 316. In un mese ho perso 54 ovini a causa della malattia. Le perdite sono pesantissime: 16.000 euro – racconta – Abbiamo ordinato i vaccini a Bolzano, ma se non arrivano in fretta il gregge sarà decimato». Fullin denuncia l’assenza di sostegno concreto: «Abbiamo acquistato e addestrato 30 cani da guardiania, montiamo e smontiamo recinti elettrici, facciamo tutto da soli. Dalla Regione solo promesse. Si sta distruggendo anche il progetto per la tutela dell’agnello d’Alpago, del quale non frega niente a nessuno».
Donazzolo chiede un intervento urgente e coordinato: «Serve un piano di vaccinazione mirato e la copertura dei costi a carico degli allevatori. Dalla Regione Veneto ci aspettiamo indennizzi per le perdite dirette e indirette, inclusa la mancata produzione e il ripristino del patrimonio zootecnico». L’appello è chiaro: «Gli agricoltori sono sotto attacco per virus che causano danni incalcolabili. La politica deve intervenire tempestivamente e la scienza deve trovare soluzioni. Le risorse vanno concentrate sui bisogni primari del territorio».





