Si è conclusa martedì (29 luglio) a Cortina d’Ampezzo la seconda sessione di Dash to, il format sportivo e solidale che unisce aziende, istituzioni e mondo paralimpico in vista delle Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Dopo l’edizione invernale, quella estiva è partita da Monza e ha attraversato alcune delle località più iconiche dell’arco alpino, tra cui Bormio, Stelvio, Santa Caterina, Ponte di Legno, Madonna di Campiglio e Corvara. Un percorso intenso e simbolico, culminato con l’arrivo nella Regina delle Dolomiti.
Nell’ultima tappa, gli atleti hanno affrontato in bicicletta un tracciato impegnativo da Corvara a Cortina, passando per il suggestivo Passo Falzarego: 19 km di salita, 16 di discesa, e un dislivello complessivo che ha messo alla prova ogni muscolo e ogni cuore. Ma è proprio la fatica a dare senso alla missione di Dash to: superare limiti, promuovere inclusività e sostenere concretamente le associazioni che lavorano al fianco dei paratleti.
«Con i fondi raccolti potremo fare molto per chi si impegna sul territorio. Lo sport diventa veicolo di valori e strumento di cambiamento», ha dichiarato Massimo Plebani, ideatore del format e Senior Event Manager di MYM.
All’arrivo a Cortina, l’iniziativa è stata accolta con calore dalle istituzioni locali, rappresentate dal vicesindaco Roberta Alverà, che ha ringraziato bambini, cittadini e Ambassador per il loro coinvolgimento. «Una Cortina per tutti, accessibile e inclusiva, soprattutto nello sport», ha detto, rilanciando il messaggio del progetto.
E proprio gli Ambassador, protagonisti anche loro del mondo parasportivo, hanno dato volto e voce all’evento: da Angela Menardi e Flavio Menardi ad Edoardo Alfonsi e Adriano Lorenzi, passando per gli ex campioni dello sci alpino Bruno Alberti e Giovanni Dibona, fino a Kristian Ghedina, che ha partecipato in bici alla manifestazione.





