È un avvio d’anno col freno tirato per l’occupazione in Veneto. Nonostante un saldo positivo di +26.400 posti di lavoro dipendente, il primo trimestre del 2025 segna una crescita più lenta rispetto agli anni precedenti. A pesare sono i ritardi nella stagione turistica, legati alla Pasqua posticipata, e una domanda di lavoro in calo (-3,5%). In sofferenza soprattutto le donne, gli over 30 e i lavoratori italiani.
Industria in ripresa, turismo frena
Nel primo trimestre il lavoro c’è, ma non esplode. Cala il numero dei contratti a tempo determinato: solo +13.200 contro i +21.300 del 2024. Tiene il tempo indeterminato: +11.400 posti, merito delle trasformazioni e di un calo delle cessazioni. Riparte anche la somministrazione: +2.100 posizioni, un segnale positivo per la flessibilità. L’industria risponde presente: +9.400 contratti dipendenti, trainata da metalmeccanica, alimentare, industria conciaria, legno – arredo e costruzioni. Male invece il terziario: turismo e commercio frenano la corsa: solo +13.100 posti nel settore servizi, contro i +19.400 del 2024.
Province: Belluno resta indietro
Padova, Vicenza e Treviso crescono. Verona, Venezia e Rovigo rallentano. Belluno è l’unica a chiudere in negativo: –1.200 posti per effetto della fine della stagione invernale.
| PROVINCIA | VARIAZIONE |
| Padova | + 4.000 |
| Treviso | +3.700 |
| Vicenza | +3.100 |
| Verona | + 7.400 (in calo) |
| Venezia | + 8.300 (in calo) |
| Rovigo | + 730 (in calo) |
| Belluno | – 1.200 |
I numeri del Veneto
Secondo Istat, ecco la radiografia aggiornata del mercato del lavoro:
- 2,2 milioni gli occupati
- 73.000 in cerca di lavoro
- 1,9 milioni inattivi
- 61,1% tasso di occupazione
- 4,9% disoccupazione
- 63,1% attività
L’economia non accelera: domanda debole
Lo dice l’analisi contenuta nel documento: la manifattura veneta resta fragile. La domanda internazionale e nazionale rallenta, e il clima economico si fa incerto.





