Un altro tassello delle olimpiadi di Milano – Cortina sta, finalmente, per andare al suo posto. Sono stati assegnati ieri (7 luglio) i lavori per il restauro del trampolino di Cortina d’Ampezzo, impianto costruito nel 1955 e simbolo dei Giochi Invernali del 1956.
Il progetto, affidato a Simico, prevede interventi strutturali sul trampolino e sulle tribune, oltre alla costruzione di un edificio polifunzionale. La durata prevista è di 300 giorni. La conclusione dei lavori sul trampolino e sull’edificio grezzo è fissata entro il febbraio 2026, in tempo per le Olimpiadi di Milano Cortina. Le finiture e gli allestimenti delle tribune verranno completati dopo la manifestazione.
L’intervento si distingue per l’attenzione alla memoria storica: il restauro rispetterà la sagoma originaria e riproporrà le colorazioni storiche — rosso rubino per i profili metallici, bianco puro per la struttura, rosa dolomitico e blu cielo per i parapetti. Una scelta che punta a restituire l’identità visiva dell’impianto senza comprometterne la sicurezza e la funzionalità. «Non restauriamo solo cemento armato: restituiamo memoria e sogni a Cortina e a tutta l’Italia» dichiara l’amministratore delegato di Simico, Fabio Saldini. All’epoca della sua costruzione, il trampolino era considerato tra i più moderni al mondo per il salto con gli sci. Con questo restauro, torna a rappresentare un punto di riferimento per lo sport, la cultura e la storia olimpica italiana.





