Lavoro nero e carenze nella sicurezza: sanzionate 12 aziende

Lavoro nero e carenze nella sicurezza: sanzionate 12 aziende

Una vasta operazione di controllo sul rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro è stata condotta dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Belluno in collaborazione con l’Arma Territoriale. Le ispezioni hanno interessato diversi settori produttivi in tutta la provincia: edilizia, commercio, pubblici esercizi e industria manifatturiera, con l’obiettivo di verificare la regolarità delle assunzioni e il rispetto delle normative a salvaguardia della salute e della sicurezza dei lavoratori. Il bilancio è significativo: un lavoratore in nero scoperto, un’attività sospesa e ben 12 aziende sanzionate per violazioni in materia di sicurezza.
A Feltre i militari hanno individuato un lavoratore completamente irregolare in una rivendita di biciclette. L’uomo, privo di copertura assicurativa, è stato sorpreso mentre riparava mezzi all’interno dell’officina. Data la gravità della situazione, l’attività è stata immediatamente sospesa.

Le verifiche hanno coinvolto anche altri comuni del territorio, come Agordo, Cortina d’Ampezzo, Feltre, Pieve di Cadore e Setteville, portando alla luce numerose irregolarità: mancata formazione del personale, assenza delle responsabili della sicurezza e carenze nella sorveglianza sanitaria. Complessivamente sono state 12 le aziende sanzionate: tra queste figurano tre cantieri edili, due officine meccaniche, tre esercizi commerciali, un centro estetico, due aziende manifatturiere e un bar. In totale le sanzioni elevate sfiorano i 130 mila euro. Un segnale forte da parte dell’Arma dei Carabinieri che conferma il proprio impegno nella tutela dei lavoratori e nella promozione di ambienti di lavoro sicuri e regolari.

«E’ a dir poco surreale scoprire che ben dodici aziende, in provincia di Belluno, siano risultate irregolari e per questo motivo siano state sanzionate dai carabinieri del Nucleo Ispettorato Lavoro – commenta Roberto Toigo, segretario generale della Uil Veneto-. Innanzitutto esprimo la mia gratitudine per il lavoro preziosissimo di controllo effettuato dalle forze dell’ordine, con puntualità ed attenzione. In secondo luogo esprimo il mio turbamento di fronte ad un fatto che ci deve far riflettere. Laddove c’è irregolarità si crea concorrenza sleale con chi rispetta le regole, con chi applica i contratti. E inoltre aumenta il rischio che possano esserci infortuni, anche gravi. Bene dunque questa operazione: il lavoro deve essere regolare, dignitoso e sicuro»

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