Amici di Urussanga nel segno della continuità, il nuovo presidente è Claudio Olivier

Amici di Urussanga nel segno della continuità, il nuovo presidente è Claudio Olivier

Il ricordo commosso di Luigino Olivier. E la continuità nell’amicizia oltreoceano. Si è mossa su questi due pilastri, sabato (15 marzo), l’assemblea degli Amici di Urussanga, associazione longaronese che tiene vivi i legami con la città brasiliana dove risiedono moltissimi discendenti degli emigranti bellunesi. 

Il fondatore del sodalizio è stato proprio Olivier, già amministratore di lunga data del Comune di Longarone, scomparso prematuramente lo scorso gennaio. E l’assemblea per acclamazione ha designato come presidente il figlio Claudio. Nel direttivo entrano Giovanni Danielis, Claudio Barzan, Marco Campus e Giovanni Croce.

«Ringrazio per la fiducia accordatami e assicuro il massimo impegno per portare avanti al meglio l’associazione – le parole del neo presidente -. Mantenere vivi i rapporti con Urussanga significa mantenere viva una bella storia di amicizia e di tradizione, nel segno delle comuni origini».

L’assemblea, che ha visto la partecipazione tra gli altri di Oscar De Bona (presidente dei Bellunesi nel Mondo) e di Adriano Zoldan (presidente della Famiglia emigranti ed ex emigranti di Longarone), si è aperta con uno stralcio della trasmissione Rai “Presa Diretta” che ha curato un documentario proprio su Urussanga. Poi ha approvato il bilancio dell’attività 2024 e presentato le iniziative per il 2025, tra cui la riproposizione dell’ormai tradizionale Premio Hedi Damian.

«Auguro buon lavoro a Claudio Olivier, degno erede della passione e dell’entusiasmo con cui il papà Luigino ha portato avanti l’associazione Amici di Urussanga per anni» le parole del sindaco di Longarone, Roberto Padrin. «Il legame tra la nostra comunità e i discendenti dei nostri emigranti in Brasile è fortissimo, anche grazie a questa associazione, che ha avuto la bravura di coltivare negli anni un rapporto che va oltre le distanze chilometriche e si basa sulla tradizione e sull’amore che condividiamo per la nostra terra bellunese. Ora guardiamo al 2026, quando l’associazione festeggerà i primi 35 anni di vita e attività».

In assemblea è intervenuta anche la consigliera comunale Piera Del Vesco, delegata ai gemellaggi e ai patti d’amicizia, che ha annunciato la volontà da parte dell’amministrazione di rafforzare questi legami attraverso iniziative che andranno a concretizzarsi in occasione del prossimo anniversario del Vajont. 

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