“A scuola di Olimpiadi” entra nel vivo. Il grande progetto pensato da Palazzo Rosso per coinvolgere i ragazzi nello spirito dei giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026 mette a segno il primo obiettivo: mercoledì 5 marzo alle 17 al Teatro Dino Buzzati protagonisti saranno i giovani del liceo musicale Renier. Agli studenti è infatti stato affidato il compito, importante, di realizzare un “racconto musicale” delle Olimpiadi nel tempo che sarà rappresentato proprio al teatro cittadino dall’Orchestra dei Licei musicali del Veneto.
«La musica e lo sport hanno molte affinità – commenta l’assessore allo sport, Monica Mazzoccoli -, entrambi richiedono dedizione, impegno quotidiano, costanza e passione. Il connubio tra sport e musica, poi, è quasi naturale. La rassegna di iniziative rivolte alla Città con il coinvolgimento dei giovani parte dal Renier e proseguirà con il Catullo e l’Ipsia Brustolon. L’idea di fondo è quella di rendere i ragazzi protagonisti della narrazione sulle Olimpiadi invitandoli a mettere in atto i loro talenti per racconti e riflessioni del tutto personali».
“A scuola di Olimpiadi” è infatti il titolo della rassegna promossa dal Comune in collaborazione con tre istituti della Città: il Renier a indirizzo musicale, il Catullo a indirizzo artistico e l’Ipsia Brustolon a indirizzo industria e artigianato per il Made in Italy.
«Le Olimpiadi e la Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 – aggiunge il sindaco, Oscar De Pellegrin -, oltre a essere un grande appuntamento di rilevanza mondiale sotto il profilo sportivo, rappresentano un’occasione unica per diffondere nella comunità, in particolare tra le giovani generazioni, valori basilari dello sport e, in generale, della vita: parlo del fair play, dell’amicizia, della lealtà, della solidarietà in squadra, dell’impegno, del coraggio, del rispetto dei compagni e degli avversari, dell’uguaglianza, dell’inclusione, del rigore e della dedizione necessari a raggiungere i propri obiettivi. I nostri ragazzi devono avere grandi sogni ed è nostro compito supportarli e infondere loro la fiducia di poterli raggiungere».
Il primo appuntamento sarà dunque “Olimpiadi in musica”: progetto sviluppato in questi mesi dagli studenti del Renier e che sarà presentato alla città mercoledì 5 marzo con un grande concerto dell’Orchestra regionale dei Licei Musicali del Veneto (di cui fanno parte anche gli studenti del Renier). Evento a ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Il programma di sala sarà il seguente:
Corelli: Concerto in Re maggiore
Sheldon: A Longford Legend
Schubert: Ouverture all’italiana
Schubert: Sinfonia n°8 Incompiuta
Brahms: Danza Ungherese n°1
Debussy: Petite Suite
Sheldon: Danzas Cubanas
Le altre iniziative della rassegna sono:
-“Olimpiadi in vetrina” sviluppata dai giovani del liceo artistico Catullo in collaborazione con Ascom. I ragazzi potranno esporre in una serie di vetrina della Città i loro manufatti, come in una sorta di mostra itinerante. Attraverso il disegno, la pittura e la scultura gli studenti rappresenteranno la loro idea di giochi olimpici e paralimpici offrendoci diversi e originali punti di vista.
Le opere saranno esposte a partire da fine maggio – primi giorni di giugno.
-“Le Olimpiadi della moda” portata avanti dalle classi del Brustolon. I ragazzi, con il sostegno e sotto la guida dei loro insegnanti, in questi mesi stanno lavorando per realizzare capi di abbigliamento sportivo: ricostruzioni di divise del passato, ma anche proposte per divise del futuro. Una narrazione delle Olimpiadi e della loro storia attraverso la moda. Il progetto terminerà con una sfilata al Teatro Buzzati il 28 maggio. Orario da definirsi.
«Essere riusciti a coinvolgere tre istituti superiori rendendo i ragazzi protagonisti dei progetti è motivo di grande orgoglio ed è quello che intendiamo quando parliamo di diffondere lo spirito olimpico e paralimpico sul territorio – prosegue l’assessore Mazzoccoli -. Il percorso è stato lungo, era iniziato con i primi contatti già nello scorso anno scolastico, ma siamo riusciti a concretizzarlo quest’anno con l’inserimento delle iniziative nei piani formativi degli istituti».





