Più assunzioni che cessazioni; aumento nei ricoveri e negli accessi ai pronto soccorso; liste di attesa quasi azzerate. Sono i numeri, snocciolati ieri mattina (30 dicembre) dal commissario Giuseppe Dal Ben a raccontare il 2024 dell’Ulss 1 Dolomiti.
Un anno impegnativo, ha ricordato Dal Ben, ma ricco di soddisfazioni: «Abbiamo registrato un aumento del 5% per quanto riguarda i ricoveri, un 5,5% in più negli accessi ai Pronto soccorso, e una crescita di pari passo per quanto riguarda le prestazioni specialistiche». Numeri che fanno dire al commissario (recentemente riconfermato alla guida dell’azienda sanitaria dolomitica) di «Anno di svolta» per la sanità bellunese. Anche tenendo conto di altri risultati di rilievo, come l’abbattimento delle liste di attesa: «Abbiamo praticamente azzerato l’attesa per le visite da fare entro dieci giorni – ricorda Dal Ben – mentre dobbiamo smaltire alcune centinaia di visite a cui rispondere per quanto riguarda le classi D e P. Ma non dimentichiamo che partivamo da migliaia di visite ferme in pre-appuntamento».
Nel dettaglio, i ricoveri totali nelle 4 strutture ospedaliere della provincia nel 2024 sono stati 23.500 (+5% sul 2023); gli accessi al Pronto soccorso 106.800, anche in questo caso con un incremento del 5,6% rispetto ad un anno fa; +5,4% sul 2023 per quanto riguarda gli interventi chirurgici, che in totale sono stati 26.300. E, dopo diversi anni, si è invertita la tendenza anche per ciò che concerne il personale: quest’anno le assunzioni hanno superato le cessazioni, con un saldo positivo di +47 collaboratori, tra medici, infermieri e altro personale.
Per quanto riguarda i buoni propositi per il 2025, l’obiettivo al quale punta l’Ulss 1 Dolomiti è il «Potenziamento delle cure di prossimità, attraverso progetti di Telemedicina, con la farmacia di servizi e attraverso la figura dell’infermiere di prossimità». Ma all’orizzonte si prefigura ormai l’appuntamento olimpico. E così, spiega Dal Ben, l’anno che sta per nascere servirà per «testare la macchina»,a cominciare dalla rete di emergenza – urgenza: «E’ un impegno che abbiamo già iniziato a sviluppare, dando vita ad un gruppo di lavoro dedicato», conclude il commissario dell’azienda sanitaria.





