“Come Time Square o Piazza San Marco”, scrive qualcuno su Facebook. Il commento non è esagerato, a guardare le immagini che arrivano dalla strada per le Tre Cime. Code infinite di auto. Migliaia di persone incolonnate per salire fino al rifugio Auronzo e da lì cominciare l’escursione alle Tre Cime di Lavaredo.
Il flusso di quest’estate sembra essere da record: più intenso di quello degli altri anni. Di fatto, le code di auto sono cominciate già a fine giugno, nei fine settimana. E si sono intensificate man mano che la stagione avanzava. Nei giorni scorsi è diventato virale sui sociale il video del turista in coda fin dal mattino e arrivato al parcheggio sotto il rifugio solo nel pomeriggio. La cronaca dell’attesa raccontava di un chilometro percorso in un’ora, solo per arrivare al casello di accesso al parcheggio. E si concludeva con un invito: prendersela comoda e arrivare al parcheggio solo dopo pranzo, per evitare il caos. In realtà l’afflusso è tale che l’invito-consiglio non è sufficiente. Ieri mattina (12 agosto) alle 7 c’era già un’ora abbondante di attesa in coda per passare il casello di accesso al parcheggio.
Conviene guardare il fatto da un’altra visuale: il disagio c’è, l’assalto alla montagna pure. Ma significa che il turismo funziona e c’è voglia di visitare uno dei luoghi iconici delle Dolomiti bellunesi. Qualcuno parla già di mettere un biglietto d’ingresso e il numero chiuso. Per evitare l’overtourism che registrano altre località (tipo lago di Braies). Chissà…





