Nella magnifica cornice di Lerici e dei territori limitrofi – Porto Venere, San Terenzo, Arcola – si è svolta la quarantunesima Coppa Byron: una manifestazione che ricorda le gesta del grande poeta e amante nello sport. Il quale, si dice, abbia percorso per primo a nuoto gli 8 chilometri che separano Porto Venere da Lerici.
Al di là della leggenda, questi luoghi hanno ispirato molti amanti della bellezza. Come Tullio Franceschini: portacolori della Sportivamente Belluno e, da sempre, desideroso di cogliere l’aspetto paesaggistico, storico e culturale di ogni “teatro” di gara.
In una giornata di sole splendente, capace di esaltare i profumi mediterranei della vegetazione, circa trecento appassionati di nuoto, agonisti e Master arrivati da ogni angolo dello Stivale e dall’estero, si sono cimentati nella traversata: una delle tre storiche d’Italia, in un mare blu profondo e un po’ irrequieto. In questo contesto, Franceschini ha recitato da protagonista ed è riuscito a primeggiare nella sua categoria: «Sono contento del risultato, anche perché rappresenta un bel traguardo per la Sportivamente Belluno, oltre a un riconoscimento all’impegno e alla capacità dell’allenatrice Master, Maria Elena Canova».
L’organizzazione della Coppa Byron e queste zone incantate, dominate da più di un millennio dal castello di Trebiano d’Arcola, si sono rivelati l’altezza della loro fama: «Naturalmente – conclude Franceschini – spero di partecipare ancora per molti anni a questa splendida festa».





