Giovani in prima fila per il 25 aprile. Ieri la Rete degli Studenti Medi di Feltre e Belluno ha partecipato a diverse iniziative in provincia, in particolare ha portato, come ogni anno, uno striscione durante le celebrazioni ufficiali per il 25 aprile a Feltre.
«Nello striscione abbiamo scritto ‘Restiamo umani, restiamo antifascisti’, lo slogan che abbiamo scelto per quest’anno. L’abbiamo ritenuto molto attuale, visto che per molte persone del nostro governo è difficile dichiararsi antifascisti» dichiara Serena De Marchi, della Rete degli Studenti Medi del Veneto. «Questo 25 aprile non è come tutti quelli passati: celebrare la Liberazione dell’orrore del nazifascismo e ricordare i valori della Resistenza partigiana su cui poggia la nostra Costituzione diventa sempre più importante in un contesto storico come quello che stiamo vivendo. È fondamentale celebrare questa ricorrenza nelle nostre zone: Il Bellunese affonda le sue radici nella Resistenza. Le nostre montagne sono state segnate dall’eroica lotta contro l’invasore nazista e l’aguzzino fascista, e sul sangue di partigiane e partigiani si è costruita la nostra Repubblica, di partigiani quasi sempre giovani, della nostra età».
«Di fronte a una generale regressione sui diritti operata dal governo Meloni – mi riferisco alla comunità LGBTQIA+, ai migranti e al diritto di manifestazione del dissenso in generale -, come studenti ci sentiamo in obbligo di manifestare la nostra fiera adesione ai valori dell’antifascismo e della Resistenza e a riflettere su come queste idee e la lotta che hanno animato debbano essere portate avanti oggi» continua Laura Faoro, coordinatrice della Rete Degli Studenti Medi di Feltre. Gli studenti di tutta la regione hanno portato avanti nelle città non solo un 25 aprile di festa, ma anche di riflessione sull’antifascismo al giorno d’oggi.





