Hanno esultato per la pista da bob. E ora rilanciano con il villaggio olimpico. Le associazioni ambientaliste non lo vogliono e chiedono di considerare le forme di ospitalità diffusa. Del resto, con il venir meno delle gare di bob, skeleton e slittino, diminuisce notevolmente il numero di atleti che dovranno essere ospitati. La richiesta ufficiale verrà consegnata ad Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano-Cortina.
«È ufficiale: il progetto della pista da bob a Cortina per le Olimpiadi invernali 2026 è fallito» dicono dal coordinamento associazioni ambientaliste dell’Alto Bellunese. «Ha vinto il buon senso e hanno vinto i Comitati del Cadore e le associazioni di protezione ambientale che ormai da anni si battevano contro questa struttura denunciandone l’insostenibilità economica, sociale e ambientale. Con l’ormai certo trasferimento delle gare di scivolamento in altra sede, viene meno anche la prospettata necessità di costruire un villaggio olimpico a Cortina in località Fiames per tecnici e atleti, inizialmente quantificati in 1.200 persone».
Per il coordinamento, senza bob, «il numero dei posti letto necessari si dimezza e torna di attualità la proposta di ricorrere all’ospitalità alberghiera ed extra alberghiera disponibile in zona, come si è fatto per i Mondiali di Sci Alpino 2021, con circa 600 atleti». «Questo consentirebbe alla Fondazione Milano Cortina 2026 un notevole risparmio sulla spesa prevista di 39 milioni di euro per l’allestimento di un villaggio provvisorio da smantellare e smaltire dopo le Olimpiadi; permetterebbe inoltre di salvare dalla compromissione l’area di Fiames, zona ad alto rischio idrogeologico, di preservare il Centro Sci da Fondo e anche di dare qualche vantaggio alle strutture limitrofe a Cortina che, al momento, dai futuri giochi olimpici non pare debbano ricavare alcunché» rilevano gli ambientalisti.
«In merito alla nostra proposta di optare per un’accoglienza diffusa, si attende di conoscere la posizione dell’ad di Fondazione Milano Cortina Andrea Varnier, al quale chiediamo anche di confermare il numero preciso degli atleti e dei tecnici attesi, nonché quello dei componenti la “famiglia olimpica” (membri Cio) ai quali andranno riservati posti letto in strutture a 4 – 5 stelle».





