Il consiglio comunale di Ponte nelle Alpi approva una mozione per la difesa della sanità locale. «La montagna – ha affermato il sindaco Paolo Vendramini – vive già da tempo una preoccupante situazione sanitaria che sta discriminando le cittadine e i cittadini che ci vivono. Mancano medici di base, operatori e anche le case di riposo della provincia lanciano da tempo campanelli d’allarme. In collaborazione con l’Ulss e le istituzioni preposte, faremo il possibile per riaprire i due presidi sanitari di Col di Cugnan e Paiane. Dobbiamo preservare il diritto alla salute in questa provincia».
Dal canto suo, il capogruppo di maggioranza in consiglio, e medico di base, Fulvio De Pasqual, si è soffermato sul percorso della medicina di gruppo che ha portato momentaneamente a un’unica sede per i cinque medici della comunità locale, nel centro di Ponte nelle Alpi. «In seguito al calo della disponibilità di ore generali per il trasferimento di una dottoressa, si è dovuto far fronte a questa necessità, aumentando il numero di utenti per gli altri medici e assegnando un’altra quota di pazienti alla neo arrivata Monica Casanova, che ringraziamo per la disponibilità. È chiaro che, per continuare nel progetto di medicina di gruppo, tutte le risorse professionali disponibili sono state concentrate nella sede di Ponte nelle Alpi».
Sull’argomento è intervenuto pure Pierluigi Dal Borgo, già medico di base e attuale assessore all’Ambiente: «La Costituzione italiana sancisce che la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e interesse della collettività. Dal 2013, invece, abbiamo assistito a un taglio continuo, operato alla sanità pubblica dai Governi e dalla Regione. Questo non è più accettabile. Il nostro compito è quello di impegnarci quotidianamente per il diritto alla salute e non pensare che il nostro futuro sia affidato solo alla sanità privata». Lo stesso Dal Borgo ha predisposto e letto la mozione, approvata dal consiglio.





