Una vecchia scuola da demolire. E un’altra, più funzionale e adatta alla didattica moderna, sorgerà al suo posto. È questo il messaggio consegnato agli studenti e al personale scolastico del nuovo Istituto superiore di Feltre (che comprende gli istituti I.I.S. “L. Negrelli – E. Forcellini” e I.I.S. Polo di Feltre), nella prima presentazione ufficiale di ricostruzione del Negrelli, che prenderà forma nei prossimi mesi grazie ai fondi Pnrr.
Alla base del progetto c’è l’idea di sostenibilità: ambientale e sociale. Il nuovo Negrelli-Forcellini è pensato come un piccolo borgo vallivo integrato nel paesaggio, costituito da quattro volumi tematici: le aule e i laboratori ordinati, le officine, la mensa e auditorium, e la palestra. Ci sarà una grande agorà centrale, luogo di ingresso e di ritrovo, con una gradinata che porta ai piani superiori e può fungere anche da biblioteca open space. Non sono previsti corridoi, ma spazi di collegamento aperti e utilizzabili per diverse funzioni, come vuole la didattica innovativa. Il nuovo edificio inoltre sarà sicuro e sostenibile con una struttura in legno e consumi energetici vicini allo zero grazie all’impianto fotovoltaico posizionato sulle coperture. I materiali utilizzati saranno prevalentemente legno e vetro. Inoltre, il progetto prevede un grande parco aperto alla comunità e un’area esterna per lo sport.
«Il nuovo istituto alza l’asticella della didattica Italiana» commenta Daniele Rangone, cofondatore e responsabile delle strategie di Settanta7, che ha spiegato ai ragazzi come sarà la loro nuova scuola. «Sarà la più grande e importante scuola veneta finanziata dal Pnrr, avrà una struttura completamente in legno che sarà realizzata in soli 400 giorni, con un livello di sostenibilità performante e innovativo. È progettato per non essere solo un dispositivo funzionante, ma un edificio inclusivo, colorato e trasparente, in grado di diventare un iconico civic centre per la comunità».
CRONOPROGRAMMA
Per garantire la continuità didattica è stato progettato di procedere con la demolizione del corpo aule esistente solo successivamente alla realizzazione del nuovo edificio. Sono previsti due stralci: una prima fase di demolizione dei blocchi palestra e officina e la costruzione del nuovo edificio, e una seconda fase di demolizione del corpo aule. Le demolizioni dovrebbero iniziare – condizioni meteo permettendo – tra la fine dell’anno e i primi mesi del 2024. Nel frattempo, per consentire agli studenti di continuare le attività di educazione fisica e sport, verrà installato un tendone riscaldato durante le fase di demolizione della palestra. Per i laboratori, saranno utilizzabili alcuni spazi all’istituto Rizzarda.
I lavori sono stati aggiudicati all’impresa Mak di Lavis (Trento). L’intervento complessivo, del valore di circa 19 milioni di euro, ha una durata stimata a progetto di circa 500 giorni, ma i progettisti confidano che si possano ridurre i tempi.





