«A giorni pubblicheremo il bando per l’affidamento in gestione ad aziende private e mi auguro per Natale di avere finalmente il nome del gestore e la struttura in attività»: è il sindaco di Sovramonte, Federico Dalla Torre, a dare la buona notizia e mettere – si spera – la parola “fine” sulla storia della Rsa di Sorriva di Sovramonte, ideata nel 2003 e che solo a fine 2023 vedrà finalmente avviata l’attività.
Grazie alle modifiche chieste e ottenute in questi mesi, si dovrebbe essere arrivati allo sblocco della situazione: «Abbiamo chiesto alla Regione Veneto la trasformazione da RSA a comunità alloggio per disabili e per anziani parzialmente non autosufficienti, – spiega Dalla Torre – e questo permetterà di avere una gestione più semplice e snella della struttura, anche per quanto riguarda il personale».
Da alcuni mesi si parlava della possibilità di affidare la gestione della RSA a soggetti privati e in questo periodo si sono registrati alcuni segnali di interessamento: «D’altronde, la struttura è bellissima, quasi un albergo a 5 stelle, situata in un posto meraviglioso», rimarca il sindaco.
I tempi del bando saranno quelli “italiani”: tra pubblicazione, verifiche e assegnazione l’obbiettivo è aprire le porte entro fine anno; fanno riflettere invece le lunghe attese che la struttura ha dovuto affrontare: «Parliamo di un’opera che è nata come idea vent’anni fa e che entrerà in funzione solo ora. – sottolinea Dalla Torre – In questi anni, ci siamo trovati davanti ad ogni tipo di difficoltà: il mio predecessore si è impegnato nella ricerca delle risorse (la spesa totale è stata di circa 5 milioni di euro, NdR), mentre personalmente dal 2011 ho affrontato la costruzione, impresa non semplice per un piccolo comune come Sovramonte, e poi dal 2016 la ricerca di un gestore, tra Covid, aumento dei costi e carenza di personale».
«Una lunghissima serie di grandi difficoltà, ma questa volta sono sicuro che ce la facciamo», conclude con soddisfazione e speranza il primo cittadino sovramontino.





