L’anno scolastico si è appena concluso ed è tempo di bilanci anche per la Questura di Belluno: numerosi, infatti, sono stati gli incontri con gli studenti di ogni ordine e grado della provincia, sul tema della legalità, del rispetto delle regole, della prevenzione del bullismo e cyberbullismo.
Innumerevoli anche gli input forniti agli studenti (per esempio capire che ciascuno è responsabile delle proprie azioni, che non bisogna stare zitti o essere indifferenti di fronte a un’ingiustizia, che una bravata purtroppo spesso si configura come un vero e proprio reato), ma il più importante, forse, è quello che i ragazzi devono imparare a fidarsi degli adulti, chiedendo loro aiuto, rivolgendosi inoltre alle forze di polizia presenti sul territorio, anche solo per una chiacchierata o un consiglio. L’attività si è svolta nell’ambito di tutta la provincia, da Alano di Piave a Cortina, toccando scuole di periferia come Livinallongo del Col di Lana, Cortina, Agordo, l’Alpago, Quero Vas fino a Seren del Grappa.
Oltre alla corposa attività che, va sottolineato, è proseguita la collaborazione della Questura di Belluno con l’azienda di trasporti DolomitiBus, nell’ambito del progetto “Educazione alla mobilità sicura e sostenibile”; in questa iniziativa hanno svolto 10 incontri con 13 classi e 224 studenti delle scuole primarie, nonché 12 incontri, 21 classi e 391 alunni delle scuole secondarie di secondo grado.
La risposta di tutti questi interventi è stata positiva: i ragazzi si sono dimostrati attenti e sono spesso intervenuti con domande e riflessioni pertinenti ai temi trattati; la fiducia che si è creata fra gli studenti e i poliziotti ha sicuramente ed ulteriormente rafforzato la vicinanza tra la Polizia di Stato e le nuove generazioni, ricordando come la prevenzione sia assolutamente fondamentale per far crescere dei cittadini responsabili e consapevoli.





