Il ruolo delle cooperative – sociali, di consumo e tutte le altre tipologie – per contrastare lo spopolamento della montagna: questo il tema al centro di “Cooperare in quota”, l’evento organizzato ieri mattina a Belluno da Legacoop Veneto.
L’incontro ha portato tre realtà del territorio bellunese – la Cooperativa di Lamosano, la Cadore società cooperativa sociale e la Cooperativa de Zopè – ad illustrare al pubblico (professionisti, associazioni di categoria e istituzioni pubbliche) le proprie attività.
Garantire servizi, aggregare la comunità, creare occupazione: questi gli obbiettivi della cooperazione, un mondo ben radicato nel territorio bellunese con alle spalle secoli di storia. Una lunga vita che però è sempre attuale: da un lato, perché proprio grazie alle sue particolari caratteristiche riesce ad affrontare con successo anche i periodi di crisi, dall’altro perché anche le nuove forme di sviluppo – come le recenti comunità energetiche – trovano nella forma cooperativa una risposta nella gestione.
Tra le esperienze portate ad esempio nel corso del convegno, quella della Cooperativa de Zopè: nata nel 2021 grazie al supporto della “collega” di Lamosano, nelle parole del suo presidente incarna il vero spirito anti-spopolamento della cooperazione in quota.





