Modifica allo statuto comunale: «Si va verso la sussidiarietà verticale»

Modifica allo statuto comunale: «Si va verso la sussidiarietà verticale»

«Da oggi si può rafforzare un percorso vero di incontro e di condivisione. Semplicemente perché adesso si può fare, grazie alla modifica allo statuto comunale». Sono le parole del sindaco, Oscar De Pellegrin, per descrivere l’approvazione avvenuta lunedì in sede di consiglio delle modifiche agli articoli 1 e 60 dello statuto all’interno del progetto di istituzione delle frazioni e di coinvolgimento, maggiore, dei territori nella vita della città. 

«La modifica mette in mano ai cittadini il principio della sussidiarietà verticale e attua i principi del decentramento amministrativo – spiega il sindaco -. Tutto il resto del progetto verrà costruito insieme, con il coinvolgimento delle commissioni e della conferenza dei capigruppo per il confronto su ogni singolo aspetto. Con lunedì è stato posto un punto fermo: vogliamo coinvolgere maggiormente le nostre comunità nella gestione del territorio e da qui lavorare insieme. Questo sarà propedeutico all’organizzazione della città in frazioni ai fini della promozione e partecipazione in forme di sussidiarietà verticale; l’iter è tutto da iniziare e prevedrà il pieno coinvolgimento e la massima apertura verso tutti i consiglieri, compresi quelli di minoranza. Il dialogo all’interno del Comune tra maggioranza e minoranza sarà un primo esempio di confronto costruttivo tra le parti per realizzare un obiettivo comune, rappresentativo di tutte le esigenze del territorio».

La volontà di organizzare il territorio e di coinvolgere i cittadini è un cavallo di battaglia di De Pellegrin: «Questa amministrazione, in modo del tutto coerente rispetto al proprio programma elettorale intende agire attraverso una perimetrazione del territorio delle frazioni che costituisca un’aggregazione ai fini della partecipazione attiva della popolazione alla soluzione delle problematiche del territorio. Si è pertanto deciso di chiarire a livello statutario che la competenza di delimitare le frazioni è del consiglio comunale che, di conseguenza, assume anche le competenze per eventuali modifiche. Non c’è dunque alcuna contraddizione».

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