Addizionale Irpef, Scopel è favorevole: «Sì, se sosterrà i servizi socio-assistenziali»

Addizionale Irpef, Scopel è favorevole: «Sì, se sosterrà i servizi socio-assistenziali»

Addizionale Irpef regionale: sì, a una condizione. «Sia a sostegno dei servizi socio-assistenziali». Della serie: c’è chi dice sì. È il sindaco di Seren del Grappa, Dario Scopel.  

«So di andare per certi versi controcorrente, ma credo che l’ipotesi di introdurre un’addizionale Irpef a livello regionale – come proposto dallo stesso presidente Zaia – vada seriamente presa in considerazione e non utilizzata come un totem per battaglie ideologiche a priori» dice Scopel. Una presa di posizione netta nell’acceso dibattito sulla reintroduzione di un contributo fiscale su base veneta.

«La mia posizione – aggiunge Scopel – è quella di un amministratore locale che vive ogni giorno da vicino i problemi dei propri concittadini in una delle molte comunità decentrate del Bellunese. Ebbene, è evidente e sotto gli occhi di tutti come la crisi globale in atto rischi di essere solo l’ultimo dei tasselli che minano il bilancio statale, già oberato da un debito insostenibile, con il conseguente progressivo taglio ai servizi. Tra questi, i più penalizzati rischiano di essere proprio i più importanti, ovvero quelli dell’area sanitaria e socio-assistenziale, che già molti ridimensionamenti hanno dovuto sopportare in questi anni. Vediamo sempre più famiglie, solo a volte con il prezioso aiuto delle associazioni di volontariato, doversi fare carico in maniera pesante di interventi un tempo previsti dalle politiche pubbliche; e questo senza contare i disagi di natura extra-economica che già gravano su chi si trova ad affrontare situazioni di difficoltà o disagio di questo tipo».

Da qui, la posizione favorevole all’addizionale Irpef. «Credo che pensare a un’addizionale regionale, che funzioni come una sorta di “contributo di solidarietà” per sostenere i servizi dell’area socio-assistenziale, sia non solo opportuno, ma per certi versi doveroso. Non possiamo e non dobbiamo lasciare solo chi soffre e chi ha bisogno di sostegno, ancor di più in aree già penalizzate dalla carenza di servizi come molte di quelle della nostra provincia».

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