Persi nella nebbia, tra tuoni e fulmini. Il Soccorso alpino di Cortina ha recuperato nella notte due alpinisti tedeschi che avevano sbagliato via. Un intervento che ha richiesto diverse ore, reso difficile dalle condizioni meteo. Alla fine però i due (32 anni lei, 37 lui) sono stati riaccompagnati a valle incolumi, giusto prima che scoppiasse un temporale.
L’allarme è scattato nella serata di giovedì (2 giugno) attorno alle 20.15. Le informazioni però erano vaghe, anche per difficoltà nei contatti telefonici. La coppia di alpinisti, secondo quanto ha potuto raccogliere inizialmente la Centrale del Suem, doveva in teoria aver salito la Via Cobertaldo, ma i due non sapevano dove si trovavano sotto la cima. Poiché erano presenti nubi basse da impedire l’avvicinamento dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, una decina di soccorritori assieme a una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina si è portata al Sass de Stria.
Saliti in vetta dal sentiero, i soccorritori hanno innanzitutto verificato se i due avessero scalato la Via classica che dicevano e si sono calati sulla verticale, senza però trovarli.
Il motivo? Semplice. Nel pomeriggio era scoppiato un temporale e la nebbia era talmente fitta da rendere inutilizzabile il potente faro portato dal Soccorso alpino di San Vito di Cadore. I soccorritori sono ritornati allora sulla cima, finché alcuni tecnici che si trovavano alla base della parete hanno intravisto le luci delle frontali degli scalatori. Alle 13 i due, convinti di affrontare la classica, avevano invece attaccato una via molto più recente, 150 metri più spostata verso il Valparola, che termina su delle cenge, 100 metri di quota più in basso della vetta.
I soccorritori sono scesi lungo il sentiero per arrivare all’altezza del punto in cui era bloccata la coppia e si sono avvicinati di traverso lungo cengette e sfasciumi, fino a sentire le voci e poi riuscire a raggiungere il luogo esatto dove si trovavano gli alpinisti. Una volta da loro, li hanno assicurati con le corde e sono tornati sui loro passi sul sentiero, per poi rientrare a valle. L’intervento si è concluso verso mezzanotte, prima di un nuovo temporale.





