Bottacin: «La battaglia sull’acqua l’abbiamo portata a casa noi»

Bottacin: «La battaglia sull’acqua l’abbiamo portata a casa noi»

«L’idroelettrico è un tema che tocca tutti noi da vicino». A dirlo è l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin dopo l’incontro organizzato dalla Lega di Belluno insieme all’eurodeputato e responsabile del Dipartimento Montagna Alessandro Panza, dal titolo “Idroelettrico. Una risorsa strategica per la transizione energetica tra minacce e opportunità”. 

Una sala Muccin attentissima e diverse persone collegate online hanno accolto i relatori seduti al tavolo, al quale si è aggiunto per un breve intervento via Zoom, anche il leader Matteo Salvini. Tra il pubblico, sindaci e rappresentanti dei territori, cittadini interessati  a saperne di più e attivisti da tempo impegnati sul tema dell’acqua e della sua difesa. 

«È stata sottolineato una volta di più come la battaglia per l’acqua l’abbiano portata avanti in molti, sì, ma a concretizzare gli obiettivi passo dopo passo sia stata la Lega – spiega l’assessore regionale Gianpaolo Bottacin -. Ripercorriamo le tappe. Nel 2006 la Regione ha emanato una legge perché i canoni della provincia di Belluno fossero destinati al territorio. Un’iniziativa di legge nata dalla maggioranza in Regione per vincolare l’intero importo al Bellunese, di fatto. Due anni dopo nell’articolo 39 della finanziaria regionale è stato inserito un emendamento mio e di Fabrizio Conte che ha permesso di raddoppiare i canoni destinati al territorio, passati quindi da 7 milioni di euro all’anno si passa a 14 milioni l’anno». 

Quindi, nel 2009, l’accordo stretto tra Provincia e Regione perché i canoni venissero trasferiti direttamente all’ente di Palazzo Piloni: «Un iter poi proseguito nel 2014 con il passaggio definitivo che ha sancito la definitiva autonomia del Bellunese perché la Provincia, da quel momento, ha iniziato a incassare direttamente i soldi delle concessioni. Il percorso è stato ricordato ieri sera, dagli inizi fino ad oggi che l’emendamento Giorgetti e quindi la proposta di passare direttamente alle Regioni e non più allo Stato le grosse centrali una volta che le concessioni sono scadute, sta diventando realtà». 

© Copyright – I testi pubblicati dalla redazione su newsinquota.it, ove non indicato diversamente, sono di proprietà della redazione del giornale e non è consentita in alcun modo la ripubblicazione e ridistribuzione se non autorizzata dal Direttore Responsabile.

TAG
CONDIVIDI
Articoli correlati

© 2023 NIQ Multimedia s.r.l.s. – C.F. e P.IVA: 01233140258
Testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno n. 4/2019

Torna in alto