Interviene Auronzo. E lo fa a buona ragione. Dopotutto, la Galleria Comelico è indispensabile anche per la val d’Ansiei e poi la vecchia strada “dla Val”, ritenuta oggi la soluzione più percorribile per evitare l’isolamento della vallata durante i lavori al tunnel, insiste per tre quarti sul territorio di Auronzo.
La proposta del Comune delle Tre Cime, alla vigilia del nuovo “match” in Prefettura con la presenza di Anas e del ministro D’Incà, è quella di utilizzare il tunnel dell’Enel, così da far passare le auto e svincolare almeno una corsia della galleria Comelico. Si tratta del tunnel in utilizzo alla diga che forma il lago di Tudaio. Ovviamente, in via parallela, andrebbe messa a posto la vecchia strada “dla Val”. Tutti temi che saranno affrontati oggi (venerdì 29 aprile) in una riunione in Prefettura.
«Il Passo di Sant’Antonio non è idoneo al traffico dei mezzi pesanti e c’è il problema dell’imbocco dalla piazza di San Lucano alla strada praticamente a senso unico di via Dell’Angelo, che potrebbe essere risolto solamente con la realizzazione della nuova bretella, già finanziata e progettata, che dalla diga di Santa Caterina consentirebbe di bypassare la stretta via» premette la sindaca di Auronzo. «È assolutamente impensabile che Anas pensi di iniziare i lavori di manutenzione della galleria senza prima aver individuato un’adeguata alternativa alla viabilità, che non può certo coincidere con il Passo di Sant’Antonio. L’alternativa alla chiusura della galleria Comelico, che i miei colleghi sindaci hanno già sottoposto a prefetto e Anas, può essere quella di utilizzare il tunnel dell’Enel per svincolare una corsia, sfruttando la parte della strada della valle vecchia. Questo permetterebbe la chiusura della parte di galleria a sud, dando la possibilità di lavorare senza traffico, sistemando nel frattempo l’altra parte della strada della valle vecchia, per poi chiudere nel senso opposto. Il Comune di Auronzo è assolutamente favorevole a questa alternativa, a condizione che la strada venga presa in carico, versanti inclusi, da Anas o dalla Provincia di Belluno».
Secondo la prima cittadina di Auronzo, «questo tipo di intervento renderebbe possibile sistemare contemporaneamente la galleria e la strada laterale per eventuali emergenze, evitando l’isolamento totale del Comelico che sarebbe insostenibile dal punto di vista economico e sociale».





