Il tempo è ora: la nascita del biodistretto Terre Bellunesi verrà sancita domani, sabato 19 marzo, dall’assemblea del Comitato costituente. All’Auditorium dell’Istituto Canossiano di Feltre, alle 17, gli oltre 260 aderenti all’iniziativa si ritroveranno per conoscersi, illustrare la legge sul biologico appena entrata in vigore, presentare idee, proposte, mettere a fuoco le potenzialità e le fragilità del territorio.
«Giorno dopo giorno le adesioni stanno crescendo – anticipa Valter Bonan, assessore all’Ambiente del Comune di Feltre e rappresentante del Comitato promotore – c’è stato un riscontro positivo spontaneo per questa iniziativa, partita dal basso con l’obiettivo di creare un biodistretto in chiave sistemica di rapporto collaborativo, non solo per il settore agroalimentare, ma per il turismo, l’energia e l’inclusione sociale. Hanno aderito singoli produttori, cooperative, associazioni di categoria, i Gas gruppi di acquisto, enti di ricerca e formazioni, la Diocesi di Belluno Feltre, la Provincia, i Gal e stanno arrivano le adesioni dei singoli Comuni. Sono realtà che rappresentano centinaia di cittadini e famiglie».
Le sfide non mancano: ci sono la terra e l’acqua da difendere. I cambiamenti climatici hanno reso appetibili i terreni bellunesi, poco sfruttati e fertili, perciò bisogna impedire la colonizzazione da parte delle realtà di produzione agricola intensiva. Si può fare con un progetto condiviso, partecipativo e di mutuo soccorso, che permette di resistere a eventuali conteziosi, offre la possibilità di accedere a certificazioni collettive, valorizza le filiere brevi di un’economia circolare inclusiva e il rapporto di fiducia tra produttore e coonsumatore.
«Nei prossimi mesi si apriranno opportunità economiche con programmi europei e nazionali – prosegue Bonan – per coglierle e trasferirne i benefici sul territorio in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale servono competenze che, unendo le forze delle tante realtà bellunesi si possono avere».
L’assemblea individuerà un Comitato promotore, delegato al coordinamento gestionale e alla presentazione delle istanze di riconoscimento del Biodistretto Terre Bellunesi. Saranno raccolte le proposte, dei programmi, degli impegni per un primo Piano di azione e istituzione dei relativi tavoli di lavoro dedicati.
Diventa realtà un’idea nata nel 2012 a Feltre, cresciuta in tutta la provincia e che si è concretizzata con la Carta dei principi consultabile al seguente link: https://sites.google.com/view/biodistrettoterrebellunesi/la-carta-dei-principi.





