Due anni abbondanti. Due anni di disagi, di code, di senso unico alternato di giorno e di chiusura totale di notte. Come isolare il Comelico? Chiedere ad Anas, che martedì scorso, nel corso di una riunione in Prefettura a Belluno, ha confermato i tempi e le modalità di cantiere in galleria, lungo la Statale 52 Carnica.
«È stato confermato che, sebbene le condizioni attuali della galleria non sembrino far presagire rischi immediati per la sicurezza della circolazione, lo stato dell’opera impone che l’importante intervento di rinforzo strutturale e adeguamento impiantistico previsto debba essere comunque eseguito nella sua interezza nel più breve termine possibile. Ciò al fine di scongiurare eventi oggi imprevedibili, ma che il gestore stradale ha l’obbligo di contrastare tempestivamente per evitare il rischio in futuro di chiusure senza preavviso per un tempo indefinito e, soprattutto, senza la possibilità di garantire una permeabilità (anche condizionata) al territorio interessato» fa sapere Anas. Come a dire: non preoccupatevi, la galleria non sta venendo giù. Ma in ogni caso, abbiamo fretta di intervenire. Ecco perché viene confermato l’avvio del cantiere entro la primavera prossima. Confermate anche le modalità, vale a dire senso unico alternato di giorno e chiusura di notte.
«Alla luce delle istanze pervenute, sia all’interno del tavolo tecnico sia al di fuori di esso, Anas ha comunicato al Prefetto che sono in corso ulteriori approfondimenti su quale sarà l’orario di chiusura notturna, e su quali fasizzazioni del semaforo durante l’apertura minimizzino i disagi per gli spostamenti delle fasce di utenza più delicate, quali i pendolari e gli studenti che frequentano il Centro Cadore e il Comelico» si legge in una nota di Anas. «Ogni sforzo sarà impiegato per contenere la durata delle limitazioni al transito rispetto alle tempistiche oggi confermate in 745 giorni; il cantiere sarà comunque attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, sia durante la chiusura notturna sia durante l’apertura diurna, adottando tutti gli accorgimenti tecnici necessari a far coesistere la sicurezza del transito con quella delle maestranze impiegate».
I disagi saranno inevitabili. E l’associazione Comelico Nuovo ha già emesso sentenza. «Se andrà bene – come sperano – faremo i turni per entrare e uscire dal Comelico per 745 giorni, con code in attesa da una parte e dall’altra in parcheggi scambiatori che coincideranno con una delle due carreggiate stradali. Mi chiedo come saranno gestite le emergenze mediche e dei vigili del fuoco» commenta Francesco De Bettin. «Di ristori e compensazioni nessuno ne parla, quasi che la soluzione scelta sia in linea con la normalità. Come previsto i 6.884 abitanti del Comelico restano “figli di un Dio minore”, cornuti e mazziati. Forse si risolveranno in 745 giorni i problemi della galleria; anche se, visti i precedenti, tanto sicuri non si può essere. Nessuno sembra pensare ai problemi che giorno dopo giorno in Comelico nasceranno e giorno dopo giorno saranno sempre più irrisolvibili. La situazione è pessima, perché è evidente che Anas e prefetto hanno comunque già deciso che questa è la soluzione: che piaccia o meno».





