Autore, attore, cabarettista, drammaturgo e scrittore. Ma prima di tutto “paroliere”. Vale a dire mago della parola. Alessandro Bergonzoni arriva al Comunale di Belluno con il suo carico di voli lessicali. Arriva finalmente, viene da dire. Perché il suo spettacolo doveva già andare in scena un anno fa. Poi, per inghippi vari, è saltato. Ma adesso è il momento giusto: domani (sabato 15 gennaio) sul palco bellunese va in scena “Trascendi e sali”, nuovo lavoro teatrale dello scrittore bolognese, per il secondo appuntamento della stagione di Slow Machine.
“Trascendi e sali” è un consiglio ma anche un comando, un salto di lato a dimostrazione che a volte per una progressione non è sempre necessario seguire una linea retta. Insomma, un labirinto di parole dove comicità e riflessione interagiscono rapendo lo spettatore che non può che perdersi in questo gioco linguistico non fine a se stesso, ma che, come Bergonzoni stesso lo definisce, diviene atto etico, «una chirurgia etica per rifarsi il senno». In pratica, si riderà, domani sera. Ma si rifletterà altrettanto.
Su il sipario alle 21.





