Chiuso il secondo anno di pandemia. E c’è il nuovo record di contagi

Chiuso il secondo anno di pandemia. E c’è il nuovo record di contagi

Attenzione e prudenza massime, soprattutto in vista di Capodanno. L’appello arriva direttamente da Maria Grazia Carraro, direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti, che ieri (30 dicembre) in videoconferenza ha fatto il punto di un anno (il secondo) vissuto pericolosamente sul filo della pandemia.

E il 2022 non si annuncia sotto i migliori auspici: la variante Omicron dilaga. Ieri toccato il nuovo record di sempre per la provincia, con 440 nuovi casi positivi segnalati dal bollettino giornaliero di Azienda Zero. Numeri impressionanti, che come ammette Carraro rischiano di mettere in crisi il sistema di tracciamento. Che al momento regge, ma a fatica. Schizza all’insù anche l’incidenza settimanale, che si attesta a 548 casi ogni 100mila abitanti. Siamo ancora sotto, ma di poco, alla media nazionale (644). «Non siamo peggio di altri territori – le parole di Carraro – ma la nuova variante è molto più contagiosa e questi sono in risultati.  Chiediamo la collaborazione di tutti e facciamo appello al senso di responsabilità di ogni cittadino: chi sa di essere stato a contatto con un positivo si comporti in modo responsabile».

A fronte di contagi in rapido aumento, gli ospedali al momento tengono botta. Sono 46 i bellunesi covid positivi attualmente ricoverati, dei quali 4 in terapia intensiva. «Se manteniamo questi numeri siamo in gradi di garantire anche l’attività ordinaria – spiega la dg dell’azienda sanitaria – altrimenti saremo costretti a rimodulare l’attività». Come accadde un anno fa. «Allora avevamo gli ospedali che lavoravano solo per il covid», ricorda Carraro. Con numeri di contagi anche più impattanti di 12 mesi fa, cos’è cambiato? «Ora c’è il vaccino – prosegue la dg – che non ti impedisce magari di entrare in contatto con il virus, ma evita che possano insorgere problemi».

Carraro nel suo bilancio di fine anno ha ricordato anche il «grande lavoro quotidiano» dell’Ulss 1, con una media di 84 ricoveri al giorno e centinaia di accessi giornalieri ai Pronto soccorso. Ma non solo, nascono più di tre bambini ogni 24 ore. Ma va da sé che l’impegno maggiore è stato sul fronte pandemico. Al momento si fanno in media 1.030 tamponi molecolari al giorno e 1.900 vaccinazioni.

Infine, un accenno anche al personale. Che resta un problema di difficile risoluzione: «Nel 2021 abbiamo registrato 337 cessazioni – spiega Carraro – ma siamo anche riusciti ad assumere 370 persone. La copertura di chi se n’è andato quindi c’è stata, ma non basta. Dobbiamo diventare capaci di essere ancora più attrattivi, perché sono le persone e il loro patrimonio professionale a permetterci di crescere ulteriormente».

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