«Chiara Isotton, il talento e quell’ingrediente in più…»

«Chiara Isotton, il talento e quell’ingrediente in più…»

Riceviamo e pubblichiamo la riflessione del prof. Massimo Ferigutti

Quanti di noi hanno seguito il debutto della nostra concittadina, Chiara Isotton, alla Prima della Scala, su Rai Uno? E quante volte, di fronte alle prestazioni di tanti artisti abbiamo pensato “Che talento”? Non conosco Chiara Isotton ma ho avuto la fortuna di lavorare con tantissime persone di talento con le quali ho condiviso una parte della mia vita.

È innegabile che ciascuno di noi nasce con la naturale predisposizione per alcune attività, che spesso diventano poi anche le nostre preferite. Non tutti, però, riescono ad approfittare davvero di queste loro predisposizioni. Come mai? Se torniamo ai grandi della musica e, più in generale, alle persone di grande successo, hanno sempre un ingrediente in più, oltre al talento, che li rende quello che sono. Questo ingrediente non è altro che il duro lavoro, la determinazione e la forza di volontà. Tutto questo comincia solitamente con un’infanzia e un’adolescenza costellata di allenamenti quotidiani e costanti, di sacrifici enormi, di ore e ore passate a sudare mentre i coetanei vanno in giro a divertirsi, senza alcuna garanzia di diventare poi negli anni futuri un grande e stimato professionista. È un investimento su se stessi. Si inizia magari vedendo che mediamente si è più bravi degli altri in un determinato campo. Diciamo che si parte con un vantaggio, una propensione, un talento appunto, ma tutto ciò che viene dopo è sudore, sacrificio, tenacia, determinazione. Se anche solo uno di questi ingredienti viene meno, tutto il sistema crolla e, infatti, abbiamo decine di esempi di giovani talentuosi ma assolutamente incostanti. Quello che invece mi preme sottolineare è che noi siamo spesso abituati a vedere la performance finale e a non sapere o dimenticare tutto il lavoro che c’è dietro. Vediamo il risultato e pensiamo che questi grandi artisti sono stati fortunati perché hanno talento e che il talento, per alcuni di loro è ciò che gli ha permesso di diventare ricchi e famosi facendo semplicemente ciò che piace loro fare, ciò per cui sono portati. Nelle persone normali, così come in chi decide di dedicare la vita alla musica, allo sport e all’arte, a fare la vera differenza sono la continua curiosità di imparare cose nuove, di affrontare i propri problemi, di andare oltre i propri pregiudizi, di non fermarsi di fronte alle difficoltà.

Foto tratta dal sito www.chiaraisotton.com

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